Cavalli-Marcoaldi-Formiconi-Torino-Carrozzo-Forlani-Agrati
di Max Ponte
Ho ripreso le mie letture poetiche. Tanto per essere simpatico vi avviso che per le sviolinate potete rivolgervi ad altri blog o contattare un recensore a gettoni. Due autori nella puntata precedente hanno chiesto alla redazione “la rimozione del tag”, una sortita che mi è parsa così commovente da farmi sentire a contatto con bambini delle scuole elementari (ma delle classi prime, non certo delle quinte).
Ora però dobbiamo iniziare. Lo farei con un progetto che ho scoperto nel corso di un’incursione in libreria. Si tratta di Al cuore fa bene far le scale di Patrizia Cavalli e Diana Tejera (Voland), una pubblicazione che comprende un libro + cd allegato. Titolo azzeccato, bella copertina con microfono in vista, introduzione di richiamo: Uno straordinario incontro tra la musica pop e la poesia contemporanea. Dopodiché al termine dei primi due brani avrete voglia di accendere la radio per dimenticare. L’unico pezzo ascoltabile è quello che battezza il libro. “Al cuore/fa bene far le scale/al cuore/fa bene far le scale/ al cuore/ma se non fa le scale/al cuore/fa bene far l’amore/il cuore/qualcosa deve fare/che altrimenti muore/sì muore sì muore/il cuore”. Per il resto l’esperimento pare poco riuscito, la musica schiaccia la poesia senza farla respirare. Avrei voluto sentire le due realtà dialogare, alternarsi, invece ha prevalso una dubbia interpretazione musicale.
Per restare nello scaffale degli editori più blasonati passiamo a La Trappola di Franco Marcoaldi (Einaudi). A mio avviso un’ottima lettura, una poesia che mette in guardia il lettore contro le trappole della vita. L’esperienza esistenziale dell’autore costruisce uno sfondo etico, il che è una rarità assoluta. Continua a leggere

