
L’autrice spagnola parla del nuovo libro Un buon detective non si sposa mai
Un buen detective no se casa jamás (Un buon detective non si sposa mai): il titolo è tratto dagli appunti sul noir del ‘classico’ narratore americano Raymond Chandler): il romanzo della grande scrittrice madrilena sembra quasi subito di quelli epocali; e anche il finale, come ogni pagina del libro, lo conferma. Anche senza leggere le precedenti opere di quest’autrice madrilena quarantenne – che risulta assai prolifica in poesia, narrativa e saggistica – e soprattutto anche senza leggere il precedente Black, black, black (quasi un primo capitolo, per via del comune protagonista, il detective privato Arturo Zarco) e forse anche per merito dell’ottima traduzione di Luigi Scaffidi, si ha la netta sensazione di trovarsi davanti a un’opera epocale per l’originalità del costrutto, l’intelligenza della narrazione, la ricchezza delle trovate a livello stilistico, sia di forma sia di contenuto. Continua a leggere
