Se mi offriste le vostre gioie, le vostre distensioni. Vi manderei poche prove, poiché è soltanto la vostra unione con Me che cerco e, generalmente, voi venite a Me solo quando siete infelici. Ah! Venite dunque! In ogni momento! (IV-147).
Dio ci sottopone a prove, grandi e piccole, per ricompensarci, perché desidera per noi un bene maggiore. Ogni prova dunque, è una porta: è il segnale che arriva un altro dono.
Andiamo da Dio solo se siamo bisognosi o tristi. Per questo permette le difficoltà: per poterci avvicinare. Se gli offrissimo anche le gioie, i momenti di benessere, le prove sarebbero poche. Aveva ragione quel mio amico: il Vangelo è matematica, due più due fa quattro, una logica stringente.
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