
I pregi sono dono di Dio. Se questo è chiaro, non corriamo il rischio della vanità, di uscire dallo Spirito. L’abitudine più sana è ringraziare per tutto, buono e meno buono: a essere grati non si sbaglia.

Ringraziamo Gesù: ci fa battere il cuore, respirare, vivere. Interviene mille volte al giorno per aiutarci, salvarci, incoraggiarci. Ha bisogno di noi più di quanto ne abbiamo di Lui, perché è amore, e l’amore desidera, anela, soffre, finché l’altro non diventi felice. Quando lo vedremo, rimpiangeremo di non averlo ringraziato abbastanza, di averlo amato così poco. Così poco.