
Ringraziamo Gesù: ci fa battere il cuore, respirare, vivere. Interviene mille volte al giorno per aiutarci, salvarci, incoraggiarci. Ha bisogno di noi più di quanto ne abbiamo di Lui, perché è amore, e l’amore desidera, anela, soffre, finché l’altro non diventi felice. Quando lo vedremo, rimpiangeremo di non averlo ringraziato abbastanza, di averlo amato così poco. Così poco.

Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai.
Tu eri dentro di me ed io ero fuori. Lì ti cercavo.
Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature.
Tu eri con me, ma io non ero con te.
Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te.
Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità;
diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te, gustai e ho fame e sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace (Sant’Agostino nelle Confessioni).
Non è mai fuori “moda” questa immensa supllica/preghiera???
Penso che solo di là capiremo perché un Dio così presente ed amante, scelga di non rendere in alcun modo manifesta tale presenza e partecipazione.
Per adesso la soluzione a questo problema può venire soltanto dalla fede.
L’amore di questo mondo non è l’amore del suo mondo…quando lo capiremo ..non è mai troppo tardi…
Lui è sempre dietro la porta del nostro cuore: aspetta per darci il vero amore . E noi? LO chiamiamo solo quando abbiamo bisogno,.. Quanta ingratitudine! Per fortuna Lui ci perdona…