di Giorgio Morale
Al cuore del realismo
“Ah, i russi!…”. L’esclamazione fa sospirare tanti lettori italiani.
Ebbene, questa non è una recensione, è un appello: occorre salvare da un temporaneo oblio, liberare dal silenzio che l’ha avvolto, un grande scrittore, uno dei più grandi scrittori “russi”.
Si chiama Sergej Aksakov ed è vissuto dal 1791 al 1859. È nato a Ufa, nella Russia che guarda all’Asia, ma è stato gran tempo a Mosca, dove persone come Turgenev e Gogol, ammirati dei suoi racconti e dei suoi ricordi, l’hanno incoraggiato a scrivere: “scrittore per istigazione” l’ha definito infatti Serena Vitale. Continua a leggere
