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Luciano Funetta o del discorso occulto della pornografia

dalle rovine

A volte si dice di un romanzo che è potente. Poi lo leggi e non ti ha neppure graffiato.

Adesso prendi in mano Dalle rovine di Luciano Funetta (Tunué, pp. 184, euro 9,90) e vedi che almeno un pugno ben vibrato ti arriva. Anzi due: uno in faccia, per stordirti, un secondo nello stomaco, per soffocarti. C’è un giovane uomo, un padre, un marito. Il suo nome è Rivera, abita una città immaginaria – a tratti futuristica – che porta il nome di Fortezza. La vita di quest’uomo si affaccia sul fallimento dell’istituto del matrimonio: è padre e marito, ma egli ha abbandonato moglie e figlio, li ha preferiti alla propria collezione di serpenti velenosi. Ha perso anche il lavoro (non si sa come, “il lavoro al giornale era soltanto un ricordo”) e un posto nella società. Vive relegato nel proprio appartamento, piccola fortezza al centro dell’immensa Fortezza. Continua a leggere

“STALIN + BIANCA”, DI IACOPO BARISON

Recensione di Giovanni Agnoloni

Iacopo Barison, Stalin + Biancaed. Tunué

Stalin + BIancaIacopo Barison è uno scrittore giovane – non ho mai sopportato l’espressione “giovane scrittore” – e Stalin + Bianca è il suo romanzo d’esordio: la storia di un ragazzo e una ragazza – dove lui, Stalin, è chiamato così per via dei grandi baffi – in un mondo grigio e squallido. La scrittura di Barison, è tersa e asciutta, e scende all’osso delle cose. Un osso dove non c’è più niente da spolpare. L’orizzonte esistenziale suo e di Bianca è privo di qualsiasi speranza, e anche le aspirazioni vi si sono rapprese, schiacciando i due protagonisti (e anche il “non protagonista” Jean, relitto umano che vive di frequenze televisive e loschi traffichetti) su un presente in cui la consapevolezza è solo l’ombra fossile di un ricordo. Continua a leggere