Oggi è la Giornata Mondiale della Poesia

in ogni parte del pianeta potrebbe esserci qualcuno che pensa alla stessa cosa.
che c’è qualcosa di difficilmente definibile e afferrabile, eppure non esente da regole e da cànoni.
qualcosa che ci coinvolge, ma non s’impone.
qualcosa che parla solo se vuoi ascoltare.
qualcosa che ricorda la libertà, senza essere caos.
un ordine misterioso che sconvolge gli schemi.
un dialogo che parte da lontano.
e può arrivare ancora più lontano.
ma ci avvicina.

17 pensieri su “Oggi è la Giornata Mondiale della Poesia

  1. Enrico De Lea

    “che ci coinvolge, ma non s’impone” : mi ci ritrovo tantissimo – penso al silenzio degli anacoreti – ai padri, agli avi che ancora ci parlano –
    un caro saluto, Enrico

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  2. elena f.

    in ogni parte del pianeta potrebbe esserci qualcuno che pensa alla stessa cosa

    ma forse quella stessa cosa la pensa in modo diverso

    davvero la poesia può essere luogo in cui i modi di vedere si incontrano per formare insieme una trama infinita di senso.

    speriamo domani di ricordarcelo ancora

    saluto tutti

    elena f

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  3. massimo

    l’inutile NON SERVE: e questo NON SERVE si può spiegare in due modi. si vive di questo… stanotte ero inquieto, non dormivo, pensavo a tante cose (e attacco di solitudine, dopo tanta gente e rumore; a casa manca una Cosa importantissima). alle tre ho sentito un richiamo: accendi la televisione. [un moderno “tolle et lege!”] su rai1 c’era un documentario su Amelia Rosselli, data 1993, ultimissimi anni. ciò che esiste di alto e di bello e di nobile era lì, e ha chiamato. il 28 marzo è il compleanno di Amelia. non riesco a vedere poesia senza le persone – deliranti, autodistrutte, dionisiache, sacerdotali, maledette, olimpiche – che la FANNO, perché la SONO.

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  4. alessandro ghignoli

    ‘la poesia è utile’. (basta ampliare il valore semantico del termine ‘utile’ a una dimensione altra e diversa da quella capitalista)

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  5. Antonio Fiori

    La poesia serve a chi legge,
    a chi la scrive e la corregge
    (non è vero che non serve a niente).
    La poesia non ha bisogno di feste
    (resta senza parole in certe occasioni).
    Ha bisogno di memoria invece
    (e di doni)
    d’essere ricordata tutti i giorni
    (sempre)
    A.

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  6. mariapia

    Buona giornata della poesia, nuova primavera, anch’io!
    P.S.rileggersi quella bellissima poesia sul nascere il 21 marzo, di Alda Merini,dove dice che a rompere le zolle, si può uscire anche..di senno, nel senso bello e primaverile..
    Nella sua produzione, la si trova facilmente, perché è fra le antologizzate dovunque. Viva il 21 marzo, allora.
    Maria Pia Q.

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  7. carla

    Mi viene da dire:

    Ampliamo il nostro sguardo.
    La poesia è anche dove vogliamo vedere.

    Un caro saluto
    carla

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  8. fabry2007

    grazie di cuore a Enrico, Elena, Berto, Marina, Massimo, Alessandro, Antonio, Maria Pia, Carla, Chiara e alla poesia. tolle et lege! (potrebbe essere la nostra parola).

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  9. Giovanni Nuscis

    “…qualcosa che parla solo se vuoi ascoltare.
    qualcosa che ricorda la libertà, senza essere caos…”

    E che sia festa pure oggi e nei giorni a venire, caro Fabrizio; partendo proprio dall’ascolto, che della libertà è il nutrimento, la via possibile, momento dopo momento.

    Grazie. Giovanni

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  10. Stella Maria

    la poesia è un sospiro dolce dell’anima,
    è un cuore che sussurra ad un altro in ascolto.
    la lieve brezza del mattino,
    l’unguento che guarisce la ferita,
    un attimo di riflessione,
    il risveglio dopo essersi persi per le strade del mondo.
    La poesia è come la primavera
    calda,colorata, viva.
    Fra le arti quella che ingentilisce i cuori più cinici.
    che dire ancora?
    grazie a tutti coloro che l’hanno dentro
    e soprattutto hanno il coraggio di pubblicarla
    aprendo il loro cuore all’infinito.

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  11. Marcello

    CUORI DI PIETRA

    Memorie
    perdutamente lascive
    scorrono rivali
    ai giorni eretti
    dei nostri templi.

    Ricordi offuscati
    nel cuore della gente
    da viziosi sfarzi
    di società corrotte
    dai cuori di pietra.

    Piccoli lumi
    tremolanti… fiochi urlano
    in fin di voce parole
    che sgorgano dal cuore
    torrenti di primavera
    dai monti adornati
    d’aromatiche spezie
    cogliendo le emozioni
    d’un amore imprigionato
    nei cuori di pietra
    della nostra società.

    Ah, che triste vedere
    L’indifferenza!
    Quale sorta di vita
    può esser ilare
    se diffida del prossimo
    volgendo lo sguardo
    verso l’ignoto
    come se nessuno esistesse
    al di fuori di noi.

    Società…
    che termine elegante!
    Privo di ricchezza,
    svuotato dal nulla
    per le nostre sciocche paure.

    Amore?
    Un’elegante parola
    Scritta ovunque,
    scolpita sui muri,
    ma non nei nostri cuori.

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