in ogni parte del pianeta potrebbe esserci qualcuno che pensa alla stessa cosa.
che c’è qualcosa di difficilmente definibile e afferrabile, eppure non esente da regole e da cànoni.
qualcosa che ci coinvolge, ma non s’impone.
qualcosa che parla solo se vuoi ascoltare.
qualcosa che ricorda la libertà, senza essere caos.
un ordine misterioso che sconvolge gli schemi.
un dialogo che parte da lontano.
e può arrivare ancora più lontano.
ma ci avvicina.

“che ci coinvolge, ma non s’impone” : mi ci ritrovo tantissimo – penso al silenzio degli anacoreti – ai padri, agli avi che ancora ci parlano –
un caro saluto, Enrico
in ogni parte del pianeta potrebbe esserci qualcuno che pensa alla stessa cosa
ma forse quella stessa cosa la pensa in modo diverso
davvero la poesia può essere luogo in cui i modi di vedere si incontrano per formare insieme una trama infinita di senso.
speriamo domani di ricordarcelo ancora
saluto tutti
elena f
La “Giornata Mondiale della Poesia” E’ il “Primo Giorno di Primavera”
tutto può essere utile alla Resistenza/resistenza-esistenza, anche l’inutile=la poesia.
ciao, faber/fratel fabrizio
m
l’inutile NON SERVE: e questo NON SERVE si può spiegare in due modi. si vive di questo… stanotte ero inquieto, non dormivo, pensavo a tante cose (e attacco di solitudine, dopo tanta gente e rumore; a casa manca una Cosa importantissima). alle tre ho sentito un richiamo: accendi la televisione. [un moderno “tolle et lege!”] su rai1 c’era un documentario su Amelia Rosselli, data 1993, ultimissimi anni. ciò che esiste di alto e di bello e di nobile era lì, e ha chiamato. il 28 marzo è il compleanno di Amelia. non riesco a vedere poesia senza le persone – deliranti, autodistrutte, dionisiache, sacerdotali, maledette, olimpiche – che la FANNO, perché la SONO.
‘la poesia è utile’. (basta ampliare il valore semantico del termine ‘utile’ a una dimensione altra e diversa da quella capitalista)
La poesia serve a chi legge,
a chi la scrive e la corregge
(non è vero che non serve a niente).
La poesia non ha bisogno di feste
(resta senza parole in certe occasioni).
Ha bisogno di memoria invece
(e di doni)
d’essere ricordata tutti i giorni
(sempre)
A.
Buona giornata della poesia, nuova primavera, anch’io!
P.S.rileggersi quella bellissima poesia sul nascere il 21 marzo, di Alda Merini,dove dice che a rompere le zolle, si può uscire anche..di senno, nel senso bello e primaverile..
Nella sua produzione, la si trova facilmente, perché è fra le antologizzate dovunque. Viva il 21 marzo, allora.
Maria Pia Q.
Mi viene da dire:
Ampliamo il nostro sguardo.
La poesia è anche dove vogliamo vedere.
Un caro saluto
carla
@5.
sì la poesia è/E’: è qui il punto!
si può, anche e solo, [ridurre] allo scempio della persona, di una persona, maschera compresa.
grazie
m
“un ordine misterioso che sconvolge gli schemi” – presente indicativo ( e sempre presente e sempre dono).
Grazie.
Un verso che è. Universo e Poesia
grazie di cuore a Enrico, Elena, Berto, Marina, Massimo, Alessandro, Antonio, Maria Pia, Carla, Chiara e alla poesia. tolle et lege! (potrebbe essere la nostra parola).
Auguri a tutti i poeti!!!!Bel post
Un caro abbraccio
Bene, vero, condivido. Un abbraccio a tutti i poeti. Avanti così!
“…qualcosa che parla solo se vuoi ascoltare.
qualcosa che ricorda la libertà, senza essere caos…”
E che sia festa pure oggi e nei giorni a venire, caro Fabrizio; partendo proprio dall’ascolto, che della libertà è il nutrimento, la via possibile, momento dopo momento.
Grazie. Giovanni
la poesia è un sospiro dolce dell’anima,
è un cuore che sussurra ad un altro in ascolto.
la lieve brezza del mattino,
l’unguento che guarisce la ferita,
un attimo di riflessione,
il risveglio dopo essersi persi per le strade del mondo.
La poesia è come la primavera
calda,colorata, viva.
Fra le arti quella che ingentilisce i cuori più cinici.
che dire ancora?
grazie a tutti coloro che l’hanno dentro
e soprattutto hanno il coraggio di pubblicarla
aprendo il loro cuore all’infinito.
CUORI DI PIETRA
Memorie
perdutamente lascive
scorrono rivali
ai giorni eretti
dei nostri templi.
Ricordi offuscati
nel cuore della gente
da viziosi sfarzi
di società corrotte
dai cuori di pietra.
Piccoli lumi
tremolanti… fiochi urlano
in fin di voce parole
che sgorgano dal cuore
torrenti di primavera
dai monti adornati
d’aromatiche spezie
cogliendo le emozioni
d’un amore imprigionato
nei cuori di pietra
della nostra società.
Ah, che triste vedere
L’indifferenza!
Quale sorta di vita
può esser ilare
se diffida del prossimo
volgendo lo sguardo
verso l’ignoto
come se nessuno esistesse
al di fuori di noi.
Società…
che termine elegante!
Privo di ricchezza,
svuotato dal nulla
per le nostre sciocche paure.
Amore?
Un’elegante parola
Scritta ovunque,
scolpita sui muri,
ma non nei nostri cuori.