Inventario poetico del nostro tempo – di Nicola Vacca

Inventario poetico del nostro tempo
di Nicola Vacca

“Ora sono seduta e aspetto che venga/la voce a parlarmi a suggerirmi la soluzione/dell’enigma lo scioglimento/difficile se non si trova un capo/ma posso usare le mie parole/e contorcerle a piacimento”. Inizia così il viaggio poetico di Antonella Pizzo nella materia e nell’antimateria del vivente. La poetessa siciliana in Catasto e altra specie(Fara editore, pagine 60. ) decide di inventariare la propria esistenza, catalogandone passato, presente, futuro, affetti e stati d’animo.
Il risultato è un affascinante minimalismo interiore che scava dentro le cose ordinarie di un quotidiano. La Pizzo con grande pazienza cataloga il tempo presente, prestando attenzione all’invenzione che scaturisce dai suoi attimi, piuttosto che alla descrizione dei momenti vissuti. Il minimalismo che troviamo nella sua poesia lascia spazio ad una fertile immaginazione. Alla poetessa non interessa la realtà, ma le sue percezioni.
«Catasto e altra specie – scrive Stefano Guglielmin nella prefazione – organizza, nei suoi lucidi archivi, esperienze, sogni e bisogni messi in scena con masochista intenzione o sarcasmo o tenero abbandono»».
Antonella Pizzo scrive sul filo del precipizio, avverte l’urgenza del quotidiano e sente la necessità di scrivere la strategia etica per cercare un approdo interiore.
Rovescia tutti i cassetti della propria anima: colmare il vuoto del tempo presente, «che segna l’oggi, l’ora», sentirsi naufraghi sul mare che scorre dentro. Parte da queste tracce di significati profondi il lavoro di catalogazione delle cose dell’autrice che nella realtà e nelle sue percezioni cerca la salvezza nel culmine della disperazione. Antonella Pizzo sa raccontare una realtà che ci coinvolge con la presenza dei sentimenti, allo stesso tempo, intrecciando le parole dentro e fuori il loro significato, costruisce una mappa di orientamento esistenziale sulla quale tutto scorre. Nella sua poesia tutto scorre con enorme velocità. Lei è seduta al suo scrittoio con il foglio bianco davanti, in attesa che la voce della poesia le venga in aiuto.
Una voce intimista, radicata nel suo tempo presente che non è disposta a rinunciare alle sue profonde tensioni.

Secolo d’Italia 28.02.07

2 pensieri su “Inventario poetico del nostro tempo – di Nicola Vacca

  1. Carla

    Ammiro molto la poesia di Antonella
    proprio per quella sua peculiarità di unire urgenza, quotidiano, intimità
    e farne un tutt’uno esplosivo!
    Ciao
    🙂

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  2. maria pia

    Cara Antonella, caro Nicola,
    grazie della notizia. Ma dove pèrocurarmi con certezza il libro? E’ sufficiente da una Feltrinelli solerte, e che lo fa davvero arrivare?
    Grazie ad Antonella se me lo fa sapere, e a Nicola, che la presenta.E’ importante avere buoni amici, sempre
    Maria Pia Quintavalla

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