Emily Dickinson

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Traduzione di Letterio Cassata

C’è un altro cielo,
Sempre sereno e bello,
E c’è un altro sole,
Sebbene ci sia buio;
Non pensare a foreste fradice, Austin,
Non pensare a campagne silenziose –
Qui c’è una minuscola foresta,
Con foglie sempre verdi;
Qui un giardino c’è più luminoso,
Non toccato dal gelo;
Tra i suoi fiori perenni
Odo la luminosa ape ronzare;
Fratello mio, ti prego,
Vieni nel mio giardino!

There is another sky,
Ever serene and fair,
And there is another sunshine,
Tho’ it be darkness there;
Never mind faded forests, Austin,
Never mind silent fields –
Here is a little forest,
Whose leaf is ever green;
Here is a brighter garden,
Where not a frost has been;
In it’s unfading flowers
I hear the bright bee hum;
Prithee, my Brother,
Into my garden come!

10

La mia ruota è nel buio!
Non vedo nessun raggio
Eppure so che i suoi piedi stillanti
Van sempre attorno attorno.
Il mio piede è sull’onda!
Strada non frequentata –
Eppure ha ogni strada
In fondo una radura –
Restituito hanno alcuni il telaio –
Nella tomba operosa
Trovano altri bizzarre attività –
Altri con nuovo – maestoso piede –
Passano regalmente oltre il cancello –
Rigettando il problema
A te e me!

My Wheel is in the dark!
I cannot see a spoke
Yet know it’s dripping feet
Go round and round.
My foot is on the Tide!
An unfrequented road –
Yet have all roads
A clearing at the end –
Some have resigned the Loom –
Some in the busy tomb
Find quaint employ –
Some with new – stately feet –
Pass royal thro’ the gate –
Flinging the problem back
At you and I!

11

Non ho svelato mai l’oro sepolto
Sulla collina – giace –
Ho visto il sole – dopo la rapina
Giù accucciarsi a guardia della preda.
Stava così vicino –
Come stessi tu qui –
Un passo era tra noi –
Avesse un serpente solcato la macchia
La vita avrei perduta.
Un bottino mirabile –
Onestamente guadagnato, spero.
I lingotti più belli
Che abbia mai una vanga baciati!
Mantenere il segreto –
O piuttosto svelarlo –
Forse Kidd mentre io penso
Farà subito vela –
Mi consigliasse un furbo
Potremmo anche dividere –
Se un furbo mi tradisse –
Sia Atropo a decidere!

I never told the buried gold
Upon the hill – that lies –
I saw the sun – his plunder done
Crouch low to guard his prize.
He stood as near
As stood you here –
A pace had been between –
Did but a snake bisect the brake
My life had forfeit been.
That was a wondrous booty –
I hope ’twas honest gained.
Those were the fairest ingots
That ever kissed the spade!
Whether to keep the secret –
Whether to reveal –
Whether as I ponder
Kidd will sudden sail –
Could a shrewd advise me
We might e’en divide –
Should a shrewd betray me –
Atropos decide!

12

Le mattine diventano più miti –
Le noci si colorano di bruno –
La guancia della bacca è più paffuta –
La rosa è emigrata.
L’acero indossa una sciarpa più gaia –
E la campagna una gonna scarlatta –
Io per paura d’essere antiquata
Mi metterò un gingillo.
The morns are meeker than they were –
The nuts are getting brown –
The berry’s cheek is plumper –
The Rose is out of town.
The Maple wears a gayer scarf –
The field a scarlet gown –
Lest I should be old fashioned
I’ll put a trinket on.

16
Distillare una coppa,
Darla a tutti i miei amici,
Bevendo per colei che più non s’agita,
Presso ruscello, o fontana, o brughiera!
I would distil a cup –
And bear to all my friends,
Drinking to her no more astir,
By beck, or burn, or moor!

19

Un sepalo – o un petalo – e una spina
In un comune mattino d’estate –
Un fiasco di rugiada – Un’Ape o due –
Una brezza – un frullare in mezzo agli alberi –
E io sono una rosa!
A sepal, petal, and a thorn
Upon a common summer’s morn –
A flask of Dew – A Bee or two –
A Breeze – a caper in the trees –
And I’m a Rose!

26

È tutto ciò che da portare ho oggi –
Questo, e il mio cuore insieme –
Questo, e il mio cuore, e tutti quanti i campi –
E tutti i prati vasti –
Bada tu a contare – se io scordassi –
Qualcheduno la somma potrà dire –
Questo, e il mio cuore, e tutte le api che
Vivono nel trifoglio.

It’s all I have to bring today –
This, and my heart beside –
This, and my heart, and all the fields –
And all the meadows wide –
Be sure you count – sh’d I forget
Some one the sum could tell –
This, and my heart, and all the Bees
Which in the Clover dwell.

35

Nota a nessuno è questa rosellina –
Pellegrina sarebbe.
Se non l’avessi io tolta dalle strade
E raccolta per te.
Ne sentirà l’assenza solo un’ape –
Soltanto una farfalla,
Che da viaggio lontano s’affretta –
Per giacerle sul seno –
Solo un uccello se ne stupirà –
Solo una brezza ne sospirerà –
Ah rosellina – per chi è come te
È facile morire!

Nobody knows this little Rose –
It might a pilgrim be
Did I not take it from the ways
And lift it up to thee.
Only a Bee will miss it –
Only a Butterfly,
Hastening from far journey –
On it’s breast to lie –
Only a Bird will wonder –
Only a Breeze will sigh –
Ah Little Rose – how easy
For such as thee to die!

47

Cuore! Lo scorderemo!
Tu ed io – questa notte!
Tu scorderai il calore che ha donato –
Io scorderò la luce!
Quando hai finito, dimmelo, ti prego –
Ch’io subito cominci
Presto! mentre tu indugi
Io potrei ricordarlo!

Heart! We will forget him!
You and I – tonight!
You may forget the warmth he gave –
I will forget the light!
When you have done, pray tell me
That I may straight begin!
Haste! lest while you’re lagging
I remember him!

24 pensieri su “Emily Dickinson

  1. Marco Saya

    Ottima proposta, Fabry.

    Poi adoro versi come questi, che dovrebbero farci sempre riflettere:

    “Io per paura d’essere antiquata

    Mi metterò un gingillo.”

    Marco

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  2. carlo64

    nella 19
    “A flask of Dew”
    a me suona come “un fascio di rugiada” più che “un fiasco di rugiada”.
    Con un po’ di licenza direi: una cascata di rugiada, però in realtà mi dà più l’idea della freschezza, quindi: un fresco di rugiada.

    Rispondi
  3. lisa

    @carlo64
    potrebbe,ma non credo sia così. flask (fiasco) richiama la forma tondeggiante della goccia, se vogliamo anche l’immagine con cui la si disegna,rigonfia alla base e allungata in alto, un fiasco appunto.
    volendo addolcire e rendere più “dickinsiana” la traduzione si potrebbe dire “una fiaschetta di rugiada)
    lisa

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  4. Auberon

    d’accordo con te, lisa, anche sulla “fiaschetta” (che è un altro dei significati di “flask”)

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  5. Gaja

    Sì, “fiaschetta” mi piace molto. Propenderei per “fiaschetta”, avrei tradotto così. Un saluto a tutti.
    Emily Dickinson è *immensa*.

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  6. carlo64

    Bella anche una impossibile similitudine con “a flash of dew” (un pizzico di rugiada). Ma qui è flask o non flash, e convengo che sarebbe meglio “fiasca di rugiada”. Ma è possibile che la poetessa abbia pensato a ciò?

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  7. lisa

    carlo, so che l’idea di “fiasco/ fiaschetta” fa pensare più ad un’atmosfera pesante da osteria che non alla leggerezza della rosa, che ne dici allora di “ampolla di rugiada”?
    anche se “fiaschetta” dà più l’idea di un recipiente che contenga qualcosa che disseta vista la giornata estiva.
    c’è anche che nella poesia tutto riporta alla necessità minima, alla semplicità quindi anche il termine fiasco/fiaschetta ne rispetterebbe il tono, anche se ti sembra in contrasto con l’atmosfera romantica che rimanda la DIckinson
    escluderei il pizzico trattandosi di un liquido.
    ciao
    lisa

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  8. effe

    Quante storie per un vocabolo.Una geniale signorina avrà pure il
    diritto di fare fiasco,fiaschetta o ampolla ogni tanto,no? Se
    anche il buon Omero… un goccetto e una pennica che male possono?

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  9. ruggero solmi

    pontelance, non è vero.

    io ammiro la poetica di angie dickinson.

    un paio di gambe come quelle la dicono più lunga di un’opera omnia. la letteratura non ti porta quasi mai da nessuna parte. le gambe, invece…

    saluti,

    rs

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  10. Letterio Cassata

    Ierolli (on line): «”flask” significa “fiasco” ma anche “A vessel for powder”, ovvero un contenitore di polveri fini, generalmente polverine medicinali. Ho preferito quest’ultimo significato, traducendo con “boccetta”, perché “fiasco di rugiada” mi sembrava un po’ fuori luogo nella descrizione di un “comune mattino d’estate”, anche perché le altre immagini che lo descrivono sono tutte improntate a una delicata minuzia, senza nulla di eccessivo».
    Sono d’accordo con Lisa: «nella poesia tutto riporta alla necessità minima, alla semplicità», e «quindi anche il termine fiasco/fiaschetta ne rispetterebbe il tono»; “fiasco” (così già la Guidacci nel Meridiano Mondadori) dà rilievo alla schietta abbondanza della rugiada. Altre possibili alternative (“ampolla”, “vaso”, “nappo”, “coppa”, “bicchiere”) mi paiono sfocate.
    Vi ringrazio tutti
    Letterio Cassata

    Rispondi

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