
Nell’ambito di un ciclo di conferenze promosse dal Centro di Cultura Aldo Paramatti
Martedì 4 dicembre
IL MISTERO DEL MALE TRA CRONACA E REALTA’
Valter Binaghi
Sala conferenze di Confindustria-Lecco
Via Caprera 4 – ore 21
Ingresso libero
Da sempre sognavo di essere sotto i riflettori. In quei sogni brillavo intensamente, in parte per merito mio, in parte grazie alla luce riflessa di decine di piccole lampade abbaglianti, disposte ad arte per esaltare il mio fulgore. Un’ambizione esagerata per una piccola pepita d’oro come me?… Me lo chiedo ora, qui, nella mia ultima e oscura dimora, sconfitta e inutile cosa senza più valore. Continua a leggere
Il piccolo Peppino, un “marinaro” appassionato, lí per lí provò un sentimento d’invidia quando apprese, dal padre, che un suo antenato – nell’Ottocento – fu condannato ai bagni penali. La pena, tutto sommato, non era stata molto pesante – pensò – e il suo avo aveva avuto la possibilità di “stare a bagno” tutto il tempo che voleva senza che alcuno lo rimproverasse… Non era stato affatto cosí, se ne rese conto quando il padre gli raccontò tutta la storia. Pietro Giuseppe Antoni, questo il nome del condannato, perse la sindèresi provocando la morte di un uomo e fu condannato, appunto, ai bagni penali, vale a dire ai lavori forzati.
Due parole due, amici “bloggisti”, sui “bagni” e sulla “sindèresi”.
Stelle ci vengono incontro, confuse,
e noi cadiamo finalmente come una pioggia
e fiorisce dove cadde questa pioggia.
Rainer Maria Rilke
Una bellissima mostra al museo cantonale di Lugano ( www.museo-cantonale-arte.ch) ripercorre le tappe della spietata e sofferta ricerca artistica del pittore Alexej von Jawlensky ( 1864-1941) che, a differenza di altri espressionisti, in Italia è pressoché sconosciuto. Continua a leggere
Se questo cosmo
Se questo cosmo
che a noi sembra così minuto
potessi io racchiudere in svelte parole,
sbilenche o irridenti,
spiegando tracce con tratti
violenti e ingrati;
come sola la mano esegua
un percorso orbitale
possa io vivere in vere parole
l’adunarsi di lumi e di lune
attorno ai tavoli dei caffè.
E’ con grande piacere che pubblico qui un estratto dal poema di Andrea Raos Le api migratori, che io ebbi il privilegio di leggere quando ancora era in formato e-book. Il lavoro è ambizioso e, a mio avviso, molto importante. Auguro ad Andrea il successo e le soddisfazioni che merita. FK.
Andrea Raos, Le api migratori, illustrazioni e copertina di Mattia Paganelli, Salerno, Oèdipus, 2007, € 10.
Il libro è ordinabile scrivendo a [email protected]
“La favola delle api” è già apparsa su “Il primo amore”, n. 2, settembre 2007, http://www.ilprimoamore.com/ Continua a leggere
Grande spreco di energie. Il lavoro
mi mandò all’aria i piani. Decidevo
di morire ogni mattina, l’alba era
un coltello, io sapevo di penne
strappate, e sangue di sacrificio. Continua a leggere