Lei è (scrivere poesia) – Anamaría Crowe Serrano

Anamaría Crowe Serrano è poetessa e scrittrice irlandese, di origini spagnole. In italiano ha pubblicato un libro di racconti tradotto da Riccardo Duranti per Leconte Editore, dal titolo Dall’altra parte. Di recente è uscita in Irlanda una raccolta di poesie, Femispheres, ancora inedita in Italia, ma già disponibile su IBS.
Ho scelto di tradurre Lei è perché, di quelle presenti nel corpus poetico di Crowe Serrano, mi è parsa assolutamente emblematica. È stata un’esperienza splendida lavorare gomito a gomito con l’autrice: mi capita di rado nel mio mestiere. Sono i momenti più belli e più ricchi per chi si accosta a un testo che pulsa dell’anima e del sangue, dei pensieri e dello spirito di chi lo ha scritto.
La seconda poesia, tradotta da Riccardo Duranti, si intitola Translation, ed era stata pubblicata in esclusiva nel mio vecchio sito, Triskell. La raccolta nella quale uscirà si intitola The Music of Meaning e sarà presentata a Londra il 1 giugno.

She is
(for Mark)

That woman on the park bench –
She is every season of your youth
your fears
your hopes
every anguished crease on your mid-life brow.
Deep in your throat she is all the names
you have forgotten
and names you will regret.

She is your lost child.
The sea and the wind are her only memories.
She sings.
She is flesh and blood
possessed, dispossessed
the demons of ambition
and success
what you cherish
what you despise.
She is the straw that breaks the camel’s back
the nutshell for all arguments
the point and its refutation.
She is the stranger, the bogey man
your saving grace.

She is comfort in your bed
panic in your sleep. She confirms the moon,
its drag and pull, the rise of storms, the hand
of giant love in fairytales.
She cries.
She says all things
and is unheard by most, inconsequential
even to herself.

She sits on the shoulders of the world
thinking of you
and she is mute.

Lei è
(per Mark)

Quella donna sulla panchina del parco –
È tutte le stagioni della tua gioventù
delle tue paure
delle tue speranze
tutte le rughe d’angoscia sulla tua fronte di mezza età.
Nel profondo della tua gola lei è tutti i nomi
che hai dimenticato
e i nomi che rimpiangerai.

Lei è la figlia perduta.
Il mare e il vento sono i suoi soli ricordi.
Lei canta.
Lei è carne e ossa
lei è posseduta, si è spossessata
lei è i demoni dell’ambizione
e del successo
quello che ami
quello che disprezzi.
Lei è la goccia che fa traboccare il vaso
la sintesi di ogni argomento
la tesi e la sua confutazione.
lei è la straniera, l’orco
la tua grazia salvifica.

Lei è conforto nel tuo letto
panico nel tuo sonno. Conferma la luna,
il viavai delle maree, lo scatenarsi delle tempeste, la mano
del grande amore delle favole.
Lei piange.
lei dice tutto
ed è dai più ignorata, insignificante
anche per se stessa.

Lei siede sulle spalle del mondo
a pensare a te
ed è muta.

Translation

To write poetry
is to say the unsayable
take a leap of faith through the empty page and find
its faltering tongue, its blocked ear,
its lazy eye, everything that has no proper place
and embark on a journey with these random parts
nurse them, cajole them, fight with them if you must
until you are one step closer to saying their name.
Ultimately
in the best poetry
love them to life.
To read poetry
is to hear life called
by its many unpronounceable names
because the poet has loved enough to take
that leap of faith for us.
To translate poetry
is to learn the poet’s name
relive her faith, her love, her fight on the page
unleash a tongue, unblock an ear, redirect a gaze
restore things to their rightful place, journey
on a barque to bridge all random parts
nurse them, cajole them, fight with them if you must
until you are one step closer to saying their name.
Ultimately
in the best translations
relive to rewrite.

(18/11/03).

Traduzione

Scrivere poesia
è dire l’indicibile
spiccare un salto di fede sulla pagina bianca e scoprire
la sua lingua incerta, l’orecchio tappato,
l’occhio pigro, tutto ciò che non sta al posto giusto
per imbarcarsi in un viaggio con questi pezzi sparsi
e curarli, lusingarli, combattere con loro se necessario
fino a fare un passo avanti e chiamarli con il loro nome.
In fin dei conti
nelle migliori poesie
amarli fino a farli vivere.
Leggere poesia
è sentire la vita esser chiamata
con i suoi nomi impronunciabili
perché la poetessa ha amato abbastanza per spiccare
quel salto di fede per noi.
Tradurre poesia
è imparare il nome della poetessa
rivivere la sua fede, il suo amore, la sua lotta sulla pagina
sciogliere la lingua, stappare l’orecchio, correggere lo sguardo
rimettere le cose al posto giusto, viaggiare
su una barca per collegare tutti i pezzi sparsi
e curarli, lusingarli, combattere con loro se necessario
fino a fare un passo avanti e chiamarli con il loro nome.
In fin dei conti
nelle migliori traduzioni
rivivere fino a riscrivere.

(Traduzione di Riccardo Duranti)

5 pensieri su “Lei è (scrivere poesia) – Anamaría Crowe Serrano

  1. Michele Ortore

    Cara Gaja, ti ringrazio davvero per l’eccellente scelta e traduzione: i versi della Serrano si sono rivelati essere proprio quello di cui avevo bisogno, in questo momento, e la donna sulla panchina del parco, nonostante sia muta, mi ha detto molto!!
    A presto,

    Mic

    Rispondi
  2. Gaja

    @Ohannes: grazie per i complimenti alla mia traduzione. Sai quanto è importante per me il tuo parere.

    @ Gena: lo penso anche io, decisamente. Un abbraccio, cara.

    @Michele: Sì, il silenzio della donna grida. Come sempre, come tutti i silenzi delle donne.

    @Nadia: a me fa piacere che tu mi legga. Molto piacere. Un bacio.

    Rispondi

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