meraviglia. e meraviglia l’asimmetria del novenario [il metro dominante dell’Inno alla morte di Ungaretti], che eccede e mette il disordine nell’ordine…
massimo
I grandi. A Caproni, giustamente, non sarebbe importato tanto. Ma a noi sì, l’autenticità di ogni parola, d’ogni pensiero che si fa suono e scompare, “persa”. ma a noi arriva. Un saluto a Marina, con un abbraccio per questa scelta, V.
Caproni è un grandissimo, forse il più grande del Secondo Novecento. Nel Primo ci metto Montale e Ungaretti che in qualche modo rappresentano uno spartiacque. Volenti o nolenti esiste una poesia novecentesta pre e post.
Altro che tanti poe…oni che sono oggi sula cresta dell’onda.
E’ da tempo che vorrei comprarmi l’opera omnia, perché finora ho letto solo poesie sparse, molte delle quali spigolate in libreria…Nonostante questa mia conoscenza superficiale, mi immagino Caproni come un uomo schivo ed educato, razionale, come assorto da un ideale di purezza, ma atea.
E’ uscita la raccolta delle lettere tra Caproni e Betocchi: Una poesia indimenticabile -lettere 1936 – 1986 maria pacini fazzi editore
(Caproni scrive dell’invio di un suo racconto “La tromba de silenzio” al Premio Cinque Bettole del 1965. Prega Betocchi di leggerlo ed eventualmente ritirarlo. E stato pergato e ripregato di mandarlo da Seborga)
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Che bello. Grazie
Sempre più interrogante e sempre più distillata la poesia dell’ultimo Caproni.
Forse il più grande del novecento italiano.
Antonio
meraviglia. e meraviglia l’asimmetria del novenario [il metro dominante dell’Inno alla morte di Ungaretti], che eccede e mette il disordine nell’ordine…
massimo
I grandi. A Caproni, giustamente, non sarebbe importato tanto. Ma a noi sì, l’autenticità di ogni parola, d’ogni pensiero che si fa suono e scompare, “persa”. ma a noi arriva. Un saluto a Marina, con un abbraccio per questa scelta, V.
Caproni è un grandissimo, forse il più grande del Secondo Novecento. Nel Primo ci metto Montale e Ungaretti che in qualche modo rappresentano uno spartiacque. Volenti o nolenti esiste una poesia novecentesta pre e post.
Altro che tanti poe…oni che sono oggi sula cresta dell’onda.
Un caro saluto
E’ da tempo che vorrei comprarmi l’opera omnia, perché finora ho letto solo poesie sparse, molte delle quali spigolate in libreria…Nonostante questa mia conoscenza superficiale, mi immagino Caproni come un uomo schivo ed educato, razionale, come assorto da un ideale di purezza, ma atea.
E’ uscita la raccolta delle lettere tra Caproni e Betocchi: Una poesia indimenticabile -lettere 1936 – 1986 maria pacini fazzi editore
(Caproni scrive dell’invio di un suo racconto “La tromba de silenzio” al Premio Cinque Bettole del 1965. Prega Betocchi di leggerlo ed eventualmente ritirarlo. E stato pergato e ripregato di mandarlo da Seborga)