95.
ho un collo di ruggine ginestra
nel giro di una ruota che deflora
salti di marmi gelosie di niente.
96.
nel suono delle spore arrendersi
idioma mansueto mare musico
cieco, lapidarsi.
lapidi di stelle, lapidarsi
ora si racconti la gioia della fionda
a dar di dadi tratti la concreta
darsena di speco.
97.
[Davanzali di pietà, 2008]


Che dolce musica, dolce mansueta di liquide labiali, “la gioia della fionda”, “lapidi di stelle” e il cieco lapidarsi diventano una cetra a cui arrendersi,le coppie dei significa(n)ti, i vocativi sono estasi raggiunte: idioma mansueto, mare musico (anche l’essere “ruggine ginestra”). Brava Marina.
Maria Pia Quintavalla
“nel suono delle spore arrendersi
idioma mansueto mare musico” e quella gioia della fionda… ma tutto comunque molto bello Marina. Grazie
darsena di speco
la gioia della fionda
Grande Marina!
Mi piace in particolare “ho un collo di ruggine ginestra”
sa di forza, resistenza e bellezza.