“Cinque poesie sull’amore” di Pasquale VITAGLIANO


Finite
di sbattere
le ciglia
colombe bianche,
se non avete
per me la perla.
Furtive,
eccovi
raccogliere
da terra
i denti d’oro
della mia superbia.

No! Gazze siete.
Non occhi.

*

Che partita
mi inviti silente
a giocare?
A me, che
di giocarmi tutto
non vedo l’ora,
porgi la mano?
Ecco!
Hai avuto
la mia coppa
cieca.
Almeno bevi
la tua vittoria.
E invece,
hai riempito di sabbia
la mia coppa
vuota.

Non ho paura
di masticarla.

Ne farò crema
per i volti sopiti
dei miei riconoscenti.

*

“Me stesso ancora”
stava scritto sull’insegna
che hai strappato dal muro,
come un lampione fulminato in un
quartiere disteso e bianco di desolazione.

Me la sono ripresa,
staccandola dalla tua bocca,
tesa e accecante come una lama sul fianco.
E l’ ho stirata nel corpo di un’altra, e poi
me la sono cucita sulla pelle come due labbra.

Disteso come una lamina, rimetto a posto la via,
non più sperduta come un latrato, ma vociante
come lo stormo di passi che accorrono certi.

*

Metronomo di carne

Isola incidentale nella risacca di questo strame
cartaceo. Carte come carne di kebab da tagliare,
polvere come salsa che cola inesorabile sul collo.
Ad attendere che, prima delle mosche, qualcuno ne mangi.

Angolo ancillare, riposto sguardo sulla fame in fila,
a questuare al metronomo dei corpi discinti notti coniugali
respinte sui banchi quotidiani dei concerti stonati.
Non impedirmi di cancellare il corpo dall’indice sudicio della serialità.

*

Incendio

Tu sei il mio corpo.
Abbandonato, svanito,
sbiadito, rimpianto,
irriso, rinnegato,
Incancellabile.

Tu sei il mio seme,
il delta orlato sul
precipizio, il viadotto
carnale nel buio della neve
che cade indifferente e folle.

Fuma ancora sotto, il cuoio
battuto e bruciato come l’asfalto.

4 pensieri su ““Cinque poesie sull’amore” di Pasquale VITAGLIANO

  1. jolanda catalano

    Svegliarsi e leggere questi versi e sentire un respiro diverso del giorno.

    Quella che preferisco è Me stesso ancora.

    grazie Giovanni e un caro saluto
    jolanda

    Rispondi
  2. Carla

    ‘Incendio’ è quella che preferisco…
    l’immagine, se non sbaglio, l’avevi già utilizzata per dei testi di Dominica?:-)
    Ciao Giovanni
    carla

    Rispondi
  3. Giovanni Nuscis

    Un caro saluto a voi, Jolanda e Carla.

    (Carla hai ragione, ho notato poco fa che l’immagine è la stessa; sono certo che non me ne vorrà l’autore.)

    Giovanni

    Rispondi

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