Il mio nome e’ Ayrton
e faccio il pilota
e corro veloce per la mia strada,
anche se non e’ piu’ la stessa strada,
anche se non e’ piu’ la stessa cosa,
anche se qui non ci sono piloti,
anche se qui non ci sono bandiere,
anche se qui non ci sono
sigarette e birra
che pagano per continuare,
per continuare poi che cosa,
per sponsorizzare in realta’ che cosa.
E come uomo io ci ho messo degli anni
a capire che la colpa era anche mia,
a capire che ero stato un poco anch’io,
e ho capito che era tutto finto,
ho capito che un vincitore
vale quanto un vinto.
Ho capito che la gente amava me.
Potevo fare qualcosa.
Dovevo cambiare qualche cosa
E ho deciso una notte di maggio
in una terra di sognatori,
ho deciso che toccava forse a me.
E ho capito che Dio mi aveva dato
il potere di far tornare
indietro il mondo rimbalzando
nella curva insieme a me.
Mi ha detto:”chiudi gli occhi e riposa”
e io ho chiuso gli occhi.
Il mio nome e’ Ayrton
e faccio il pilota
e corro veloce per la mia strada,
anche se non e’ piu’ la stessa strada,
anche se non e’ piu’ la stessa cosa,
anche se qui non ci sono piloti,
anche se qui non ci sono bandiere,
anche se forse non e’ servito a niente,
tanto il circo cambiera’ citta’.
Tu mi hai detto:
“Chiudi gli occhi e riposa”,
e io adesso chiudo gli occhi…
quando morì Gilles Villeneuve, lo ricordo bene, era un sabato di maggio, giocavo in giardino con i miei compagni di ginnasio venuti a passare il fine settinana da me. i miei cugini maggiori mi avevano strasmesso la ‘febbre’,allora si diceva così. ero iscritto al Club Villeneuve e al club Patrese, ogni martedì compravo Autosprint per leggere le gesta dei miei eroi da corsa…fu un lutto doloroso, una perdita vera,era uno di famiglia,insostituibile,puro,altruista,generoso, fulgido esempio di sportività e grande umanità. Poi, venne Ayrton, ci volle un po’ prima che facesse breccia nel mio cuore, non gli perdonavo certe arroganze in pista, certe scorrettezze che i miei Villeneuve, Patrese, De Angelis, Alboreto non hanno mai fatto. Col tempo ne ho apprezzato tutto il valore,tutta l’umanità. Grazie per questa Madeleine che mi rituffa nella mia giovinezza a quattro ruote!
Io invece conoscevo bene la canzone di Dalla: dalla prima volta, a tuttora, non manca di farmi venire i bividi… Parole semplici, ma profonde, che arrivano là dove è più profondo.
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Il mio nome e’ Ayrton
e faccio il pilota
e corro veloce per la mia strada,
anche se non e’ piu’ la stessa strada,
anche se non e’ piu’ la stessa cosa,
anche se qui non ci sono piloti,
anche se qui non ci sono bandiere,
anche se qui non ci sono
sigarette e birra
che pagano per continuare,
per continuare poi che cosa,
per sponsorizzare in realta’ che cosa.
E come uomo io ci ho messo degli anni
a capire che la colpa era anche mia,
a capire che ero stato un poco anch’io,
e ho capito che era tutto finto,
ho capito che un vincitore
vale quanto un vinto.
Ho capito che la gente amava me.
Potevo fare qualcosa.
Dovevo cambiare qualche cosa
E ho deciso una notte di maggio
in una terra di sognatori,
ho deciso che toccava forse a me.
E ho capito che Dio mi aveva dato
il potere di far tornare
indietro il mondo rimbalzando
nella curva insieme a me.
Mi ha detto:”chiudi gli occhi e riposa”
e io ho chiuso gli occhi.
Il mio nome e’ Ayrton
e faccio il pilota
e corro veloce per la mia strada,
anche se non e’ piu’ la stessa strada,
anche se non e’ piu’ la stessa cosa,
anche se qui non ci sono piloti,
anche se qui non ci sono bandiere,
anche se forse non e’ servito a niente,
tanto il circo cambiera’ citta’.
Tu mi hai detto:
“Chiudi gli occhi e riposa”,
e io adesso chiudo gli occhi…
non la conoscevo, bella
grazie, fabry
quando morì Gilles Villeneuve, lo ricordo bene, era un sabato di maggio, giocavo in giardino con i miei compagni di ginnasio venuti a passare il fine settinana da me. i miei cugini maggiori mi avevano strasmesso la ‘febbre’,allora si diceva così. ero iscritto al Club Villeneuve e al club Patrese, ogni martedì compravo Autosprint per leggere le gesta dei miei eroi da corsa…fu un lutto doloroso, una perdita vera,era uno di famiglia,insostituibile,puro,altruista,generoso, fulgido esempio di sportività e grande umanità. Poi, venne Ayrton, ci volle un po’ prima che facesse breccia nel mio cuore, non gli perdonavo certe arroganze in pista, certe scorrettezze che i miei Villeneuve, Patrese, De Angelis, Alboreto non hanno mai fatto. Col tempo ne ho apprezzato tutto il valore,tutta l’umanità. Grazie per questa Madeleine che mi rituffa nella mia giovinezza a quattro ruote!
Fides e Manuel, grazie: sì, penso che la memoria faccia bene a tutti.
e questa memoria di Lucio ha qualcosa di speciale.
fabry
Io invece conoscevo bene la canzone di Dalla: dalla prima volta, a tuttora, non manca di farmi venire i bividi… Parole semplici, ma profonde, che arrivano là dove è più profondo.
e concordo anche su questo.
ciao!
fabry