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Dall’ultimo disco “ufficiale” di Ryuichi Sakamoto, Chasm (2005), War & Peace è il risultato di una collaborazione tra Sakamoto (musica) e Arto Lidsay (liriche). Mille voci che si rincorrono, mille accenti diversi. Non è più Inglese, è world language.
Is War as old as Gravity?
If I love Peace, do I have to love the trees?
Are there animals that like peace and animals that like war?
Is peace quiet?
Is making war an instinct that we inherit from our Hunting or Farming Ancestors?
Were Farmers the first Warriors?
Do we love without thinking?
Do we do the right thing without thinking?
When children fight with their brothers and sisters, are they learning how to make war?
How do we test the limits of our bodies without war?
Why do they compare war to a man, and peace to a woman?
Peace is unpredictable.
Why is war so exciting?
War is the best game and the worst fight.
Is peace the hardest work?
Is peace a time of tension?
What are the different kinds of victory in a war? In a race?
Is despair a solution?
Why is dangerous to say: never forget?
È la guerra vecchia come la gravità?
Se amo la pace, devo anche amare gli alberi?
Ci sono animali a cui piace la pace e animali a cui piace la guerra?
È la pace tranquilla?
È fare la guerra un istinto che ereditiamo dai nostri antenati cacciatori o agricoltori?
Erano gli agricoltori i primi guerrieri?
Amiamo noi senza pensare?
Facciamo noi la cosa giusta senza pensare?
Quando i bambini bisticciano con i loro fratelli e sorelle, stanno imparando come fare la guerra?
Come esploriamo i limiti dei nostri corpi senza guerra?
Perché paragonano la guerra a un uomo e la pace a una donna?
La pace è imprevedebile.
Perché la guerra è così eccitante?
La guerra è il gioco migliore, e la lotta peggiore.
È la pace il lavoro più duro?
È la pace un tempo di tensione?
Quali sono i diversi tipi di vittoria in una guerra?
In una gara?
È la disperazione una soluzione?
Perché è pericoloso dire: non scordare mai?
(traduzione di Yours Truly)

Sakamoto mi è sempre piaciuto, e ti ringrazio per questo sprazzo di spiritualità ,per questo messaggio positivo . Ne abbiamo davvero bisogno…
Adonai
Apolide
Penso, nel quasi totale possesso delle mie facoltà mentali, che Sakamoto sia un artista perlomeno geniale.
Grazie per il post.
Che fortuna avere il quasi totale possesso delle proprie facoltà mentali! A me non capita mai.
Sakamoto si è confrontato con pressoché tutti i generi di musica contemporanea, con risultati eccellenti. Dà il suo meglio, a mio parere, nelle sue composizioni per piano solo.
Questo pezzo “cresce dentro”, tra accompagnamento musicale e suggestione (ipnosi) delle voci.
Oggi l’esercito israeliano prosegue il ritiro da Gaza (credete davvero che sia finita, per adesso?) e Obama è il nuovo presidente. Disperazione e speranze, chissà che cosa ci prepara il futuro.
Grazie per l’ascolto (e la lettura, ho trascritto il testo ascoltandolo), un caro saluto a tutti.
Ero ironico, caro Roberto!
Grazie anche del lavoro che hai fatto sul testo.
Una delle canzoni che adoro di Sakamoto , estratta da Chasm è un capolavoro di minimalismo con il testo di Arto, che interroga tutti noi sul concetto di guerra & pace , mi emoziona ogni volta che la sento, la guerra fa parte dell’umanità ?
La quiete è pace ?
Credo che la natura sia in pace con se stessa , siamo parte della natura?