Oh!Vorrei che tu ricordassi
i giorni felici quando noi eravamo amici
A quel tempo la vita era più bella,
E il sole era più ardente di oggi
Le foglie secche si riuniscono a palate
Vedi, non ho dimenticato …
Le foglie secche si riunisco a palate
Come i ricordi e i rimpianti
E il vento del nord le porta via
Nella fredda notte di oblio.
Vedi, non ho dimenticato
La canzone che cantavi per me.
questa canzone che ci somiglia
tu mi hai amato e io amavo te
E noi vivevamo insieme,
tu che mi hai amato, io che ti ho amata
Ma la vita separa coloro che si amano
Così, lentamente, senza fare rumore
E il mare cancella sulla sabbia
Le orme degli amanti divisi.
Le foglie si riuniscono a palate,
Come i ricordi e i rimpianti
Ma il mio amore silenzioso e fedele
Sorride sempre e ringrazia la vita
Ti ho amato tanto, eri così deliziosa e ti amavo
Come vuoi che io dimentichi?
Allora, la vita era più bella
E il sole era più ardente che oggi
Tu eri la mia dolce amica
Ma io non ho che rimpiangere
E la canzone che tu cantavi
Sempre, sempre io l’ascolterò!
(immodestamente tradotta da me con il mio francese “arrugginito”)
sì, forse malinconica ma risvegliarsi sapendo di essere stati così amati e amati ancora così … cambia la prospettiva delle cose.
Un grande Montand ma per lui non esistono parole come per Prevért che scrisse il testo e Kosma che scrisse la musica.
Ecco un italiano che amo. Ha fatto grande la canzone francese.
Eppure, visitando la sua tomba al Père Lachaise mi è presa la tristezza, un parallelepipedo di cemento, crudo e desolante, copre i loro corpi, il suo e quello di Simone, senza speranza, senza nulla che ricordi che dopo la morte ancora ci sarà vita, non una foglia in cui sognarsi, non una parola.
Grazie a voi e soprattutto a Fabrizio per averla postata come un altro grazie ti devo per Selling England by the Puond che ieri urlavo in autostrada dopo circa 10 anni che non sentivo quel CD.
Cara Vèronique
hai ragione ma la parola purtroppo è amici anche se avrebbero dovuto scrivere amanti. C’è un’altra piccola cosa che non va ma non si può stravolgere troppo il testo (quello che ho io usa questi termini) è: “così deliziosa”, in realtà per dargli il giusto senso, si doveva tradurre con “meravigliosa”, perchè “jolie”, è usato proprio per dire graziosa, deliziosa,carina, in senso familiare affettivo, una vera traduzione con un solo termine italiano non c’è. Se nel testo Prevért avesse scritto “très jolie” avrebbe detto proprio meravigliosa. Tradotto così, come amici al posto di amanti, non rende l’idea del grande amore, “graziosa” non fa comprendere quanto lui vedesse con occhi innamorati, l’essere “meravigliosa” dell’amata e quale fosse il grande amore fra i due. La canzone fu scritta nel 1950 e meravigliosa è la musica.
E’comunque bellissima e il senso è chiaro ascoltandola in francese, una lingua molto musicale anche se a volte troppo sdolcinata. Si dice infatti che sia la lingua degli amanti/innamorati. Cantata dalla voce calda e profonda di Yves Montand colpisce il cuore e concordo con Fabrizio che è semplice come un buongiorno, come effettivamente l’amore dovrebbe essere, senza tutti quegli arrovellamenti machiavellici che spesso impediscono al nostro cuore di amare davvero. Ma il grande amore terreno è una grazia concessa a pochi molti lo sognano e scrivono come Prevért e altri grandi poeti come Neruda.
Vèronique,
dal tuo nome probabilmente, il francese lo conosci meglio di me, se è così mi farebbe bene parlarlo un po’ come l’inglese per il quale ho un vero e proprio rifiuto mentale e a parte quello tecnico, il resto lo sto volontariamente cancellando se non fosse per le canzoni dei Genesis, degli U2, o dei Queen per non parlare di Sting o degli Eagles, Barbra Streisand e il rock di Elvis.
prolissa come sempre ma l’argomento merita, ora chissà se Yves e Simone sono di nuovo insieme, comunque lì di Amore ce n’è tanto.
grazie, e … baci a tutti.
Stella Maria (in francese non si può tradurre se non invertendo i nomi)
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Questa canzone è di una malinconia…
Grazie per l’omaggio,
Merci beaucoup!
grazie a te, Véronique!
Le foglie secche
Oh!Vorrei che tu ricordassi
i giorni felici quando noi eravamo amici
A quel tempo la vita era più bella,
E il sole era più ardente di oggi
Le foglie secche si riuniscono a palate
Vedi, non ho dimenticato …
Le foglie secche si riunisco a palate
Come i ricordi e i rimpianti
E il vento del nord le porta via
Nella fredda notte di oblio.
Vedi, non ho dimenticato
La canzone che cantavi per me.
questa canzone che ci somiglia
tu mi hai amato e io amavo te
E noi vivevamo insieme,
tu che mi hai amato, io che ti ho amata
Ma la vita separa coloro che si amano
Così, lentamente, senza fare rumore
E il mare cancella sulla sabbia
Le orme degli amanti divisi.
Le foglie si riuniscono a palate,
Come i ricordi e i rimpianti
Ma il mio amore silenzioso e fedele
Sorride sempre e ringrazia la vita
Ti ho amato tanto, eri così deliziosa e ti amavo
Come vuoi che io dimentichi?
Allora, la vita era più bella
E il sole era più ardente che oggi
Tu eri la mia dolce amica
Ma io non ho che rimpiangere
E la canzone che tu cantavi
Sempre, sempre io l’ascolterò!
(immodestamente tradotta da me con il mio francese “arrugginito”)
sì, forse malinconica ma risvegliarsi sapendo di essere stati così amati e amati ancora così … cambia la prospettiva delle cose.
Un grande Montand ma per lui non esistono parole come per Prevért che scrisse il testo e Kosma che scrisse la musica.
Pas de rien:-) à la prochaine!
Marie Etoile.
grazie per questo regalo, Stella.
Ecco un italiano che amo. Ha fatto grande la canzone francese.
Eppure, visitando la sua tomba al Père Lachaise mi è presa la tristezza, un parallelepipedo di cemento, crudo e desolante, copre i loro corpi, il suo e quello di Simone, senza speranza, senza nulla che ricordi che dopo la morte ancora ci sarà vita, non una foglia in cui sognarsi, non una parola.
hai ragione, Mario.
è bello quello che hai scritto.
Grazie Maria Stella.
E’ una bella traduzione e ho ritrovato il senso della canzone.
Per amici,sceglierei innamorati/ amanti
Grazie a voi e soprattutto a Fabrizio per averla postata come un altro grazie ti devo per Selling England by the Puond che ieri urlavo in autostrada dopo circa 10 anni che non sentivo quel CD.
Cara Vèronique
hai ragione ma la parola purtroppo è amici anche se avrebbero dovuto scrivere amanti. C’è un’altra piccola cosa che non va ma non si può stravolgere troppo il testo (quello che ho io usa questi termini) è: “così deliziosa”, in realtà per dargli il giusto senso, si doveva tradurre con “meravigliosa”, perchè “jolie”, è usato proprio per dire graziosa, deliziosa,carina, in senso familiare affettivo, una vera traduzione con un solo termine italiano non c’è. Se nel testo Prevért avesse scritto “très jolie” avrebbe detto proprio meravigliosa. Tradotto così, come amici al posto di amanti, non rende l’idea del grande amore, “graziosa” non fa comprendere quanto lui vedesse con occhi innamorati, l’essere “meravigliosa” dell’amata e quale fosse il grande amore fra i due. La canzone fu scritta nel 1950 e meravigliosa è la musica.
E’comunque bellissima e il senso è chiaro ascoltandola in francese, una lingua molto musicale anche se a volte troppo sdolcinata. Si dice infatti che sia la lingua degli amanti/innamorati. Cantata dalla voce calda e profonda di Yves Montand colpisce il cuore e concordo con Fabrizio che è semplice come un buongiorno, come effettivamente l’amore dovrebbe essere, senza tutti quegli arrovellamenti machiavellici che spesso impediscono al nostro cuore di amare davvero. Ma il grande amore terreno è una grazia concessa a pochi molti lo sognano e scrivono come Prevért e altri grandi poeti come Neruda.
Vèronique,
dal tuo nome probabilmente, il francese lo conosci meglio di me, se è così mi farebbe bene parlarlo un po’ come l’inglese per il quale ho un vero e proprio rifiuto mentale e a parte quello tecnico, il resto lo sto volontariamente cancellando se non fosse per le canzoni dei Genesis, degli U2, o dei Queen per non parlare di Sting o degli Eagles, Barbra Streisand e il rock di Elvis.
prolissa come sempre ma l’argomento merita, ora chissà se Yves e Simone sono di nuovo insieme, comunque lì di Amore ce n’è tanto.
grazie, e … baci a tutti.
Stella Maria (in francese non si può tradurre se non invertendo i nomi)