Purtroppo, con uno sciagurato uso delle dissolvenze, sono state eliminate le lunghe pause dell’esecuzione del gatto, essenziali per la piena comprensione della sua composizione
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A essere sincero mi piacciono tutti e due.
Purtroppo, con uno sciagurato uso delle dissolvenze, sono state eliminate le lunghe pause dell’esecuzione del gatto, essenziali per la piena comprensione della sua composizione
il gatto, il gatto!!
:-))
Straordinari!
un grande Glenn Gould
ma anche il gattino ha una sua “impronta” originale, appassionata, direi 🙂
F&R
La vera differenza è che il gatto siede più composto.
Ha recitato ne “Gli Aristogatti”, è lui il jazzista amico di Romeo, che qui si è dato alla classica contemporanea 🙂
I gatti sono creature straordinarie, non c’è niente che non possano fare per dimostrare quanto amano il loro amico umano.
grazie, amici.
il gatto al pianoforte mi ha stregato.
il paragone con Webern, per quanto irriverente, è stato inevitabile.
il gatto è imparagonabile, è un “in sè” nouminoso.
grazie, Lucy!