[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=uPLVPZPuPzU&feature=related]
da qui
Domani ho il ritiro per le prime confessioni.
Utilizzerò la parabola del padre misericordioso, anche sapendo che:
non c’è il pentimento (il giovanotto torna perché ha fame);
non c’è il proponimento (vuole fare il mercenario);
non c’è l’accusa dei peccati (il padre non lo lascia parlare);
non c’è la penitenza (si organizza subito la festa).
Quel che resta del sacramento, insomma, è il peccato (perché tocca a noi, che non cambiamo mai).
Mi chiedo se non si tratti, anche, di una cura preventiva.
Domani dirò ai bambini di confessarsi ricordando questo: Dio è una persona piena di sorprese.

Il perdono è una realtà che scardina ogni ordinamento umano, scompiglia i piani rigidi dei nostri pensieri, è un vento leggero capace di rovesciare le nostre bilance.
Sì, credo proprio che Dio sia una persona piena di sorprese:
“Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te.
Io sì, che avrò cura di te”
bellissima
grazie, fabry
F&R
grazie fabry.
Grazie davvero, Fabrizio – e chi se non Lui?
Maria Pia
grazie a voi, amici.
Dio dipende molto da che parte lo vedi.
una sorpresa che allarga gli orizzonti…
(come questa splendida canzone)
🙂
E’ una delle piu’ belle canzoni mai scritte .Ho sempre pensato che fosse la canzone dell’Angelo Custode !
Grazie Fabry .
Il giovanotto torna perchè ha fame è proprio vero .E’ importante allora riconoscere gli stimoli della fame……… e capire dove c’è da mangiare!!!!!
Ecco, il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento ci fu un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna. Ed ecco, sentì una voce che gli diceva: «Che fai qui, Elia?».
Sì, Dio è una persona piena di sorprese e, in questo, i bambini Gli assomigliano,
Buon ritiro
grazie.
Silvio, quel mormorio di un vento leggero in realtà è una voce di sottile silenzio.
voglio dedicarla a Gaja, stanotte.
che trovi una mano tesa, dall’altra parte di questa notte infinita.
fabry
stupendo, Fabrizio!
grazie
grazie a te, Andrea.