7 pensieri su “A colui che sostiene sulle sue spalle il peso

  1. Stella Maria

    Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi
    della mia vita tutti in una volta.
    Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
    Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
    Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
    Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima.
    Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
    Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.
    Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
    Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell’Amore.
    Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita

    Giovanni Paolo II

    buona giornata
    Stella

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  2. carola

    che bella pagina!
    grazie

    quanto al n 3

    boh! io è una vita che faccio così e la vita continua a ripagarmi con fregature in progressione geometrica… mi sa che è ora di cambiare metodo! 🙂

    ciao a tutti

    carola

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  3. Stella Maria

    ciao Carola

    … Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo…

    forse non sono tutte fregature:-)

    un abbraccio
    Stella

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  4. carola

    habel habalim ‘amar qoheleth habel habalim hakol habel (Qo.1,2)

    tutto è come la scia lasciata dalla barca sull’acqua …

    habel habalim

    vanitas vanitatum

    fregatura delle fregature :-)))

    per questo:

    “esistono leoni alati, sfingi col seno
    di donna, angeli in bianco e ninfe del mare:
    a colui che sostiene sulle spalle il peso
    di buio, caldo e – oso dirlo – dolore
    sono più cari degli zeri concentrici nati
    da parole gettate.”

    ciao stella

    passo e chiudo 🙂

    carola

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