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Il funambolo Ferrara

Giuseppe Ferrara è uno straordinario personaggio che, per prima cosa, dall’originaria, lucana Potenza è andato ad abitare nella città iscritta nel proprio nome, manifestando così – involontariamente e casualmente, direbbe magari lui – un senso delle leggi verbali non comune. È ricercatore scientifico nel campo della fisica e poeta che si esprime in svariati registri. Continua a leggere
Luigi Maria Corsanico legge Josif Brodskij
Maria Pia Quintavalla. China
Di Nadia Agustoni
Parlando della propria opera Elsa Morante più volte accennò all’importanza di Menzogna e sortilegio, libro della costruzione del mito famigliare e non mancano nella nostra letteratura narrazioni ispirate a genealogie parentali, basti ricordare Natalia Ginzburg e a noi più vicina nel tempo Clara Sereni. China, Edizioni Effigie 2010, romanzo in versi di Maria Pia Quintavalla e ritorno alle madre e al suo mondo, si colloca in questo solco. La narrazione in versi nulla toglie in chiarezza al racconto (sei parti con un prologo), ma evidenzia ancora di più quel bordo di incertezza e assoluto dolore su cui certe vite si muovono. (1)
La morte e la vita, quest’ultima con le parole della tenerezza e con la dimensione della speranza, aprono Ospedale: “ Era questa una zona del tempo/ dove ruspe per l’aria, e macerie/ cadevano per terra come stelle fitte,/ pezzi di realtà volavano cedevano/ senza dolore: mia madre era morta […]”; Continua a leggere
A colui che sostiene sulle sue spalle il peso
Gli Idioti
di Nadia Agustoni
Amare i libri e amare un libro. Questa storia potrebbe iniziare così. Incomincia però negli anni Ottanta quando era difficile vivere in provincia con grandi ideali e con poche prospettive. In parte mi salvò la ricerca interiore a base di letture, camminate in collina, amicizie lontane. Dimenticavo: c’era anche la bicicletta. Dalle mie parti, nei paesi intorno a Bergamo, ci sono state subito ragazze nel ciclismo agonistico. Uno dei miei fratelli seguì da tifoso un giro d’Italia femminile a cui partecipava la figlia di un suo amico. Mi teneva aggiornata. La bicicletta era evasione. Non sognavo gare. Sognavo però delle storie.

