23.
una struttura anagrafica di niente
questa burocratica rottura della voce
qua dove ammisi di credere la rotta
e persi invece la bussola per sempre.
in mare la barcaccia chiama s.o.s.
e la marea non s’inchina alla paura
anzi la stempia con apice di venti.
dove sarà l’ipocrita salvezza
lo sa l’alunno che non crede al tema
pure scrivendolo col nome e il cognome.
ora le celle del panico di eclisse
sono gestite dallo stipite del sogno
quando la gente dorme per dolore.
24.

grazie di cuore,
a.
la voce di Marina è qualcosa di ineguagliabile
“qua dove ammisi di credere la rotta
e persi invece la bussola per sempre”
Abbandono sì, alla musica, al ritmo, all’evocatività di questi versi di Marina, ma anche indugio insistito per comprendere meglio il senso, l’originale mondo che reinventano.
Grazie
Giovanni
“quando la gente dorme per dolore”
e steso ogni senso – alla Musica di Marina, m’inchino
Che nuovi abbandoni, che bellezza!Brava Marina.
Maria Pia Q.