Da decifrare

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Mi sono accorto all’improvviso di dover celebrare due matrimoni nello stesso giorno: non starò esagerando? Dovrei fermarmi, riposare, trovare la necessaria lucidità. Mi viene in mente un concorso a Venezia per un posto da ricercatore in letteratura italiana: pensavo fosse per titoli e avevo preparato l’elenco delle pubblicazioni. Arrivato in città, bruciai quasi tutti i soldi al parcheggio multipiano. Qualche ora dopo scoprii che il concorso consisteva in una prova scritta. Fu allora che capii con precisione il concetto di sorpresa. Tirai giù, con rabbia, quattro pagine fitte sul Boccaccio. Ho il sospetto che i posti fossero assegnati, fatto sta che la parentesi veneziana si concluse con una cena suggestiva sulla Riva degli Schiavoni, incredibilmente economica. Mi chiedo ancora oggi che rapporto ci fosse tra la disavventura accademica e il turistico colpo di fortuna. Mi chiedo, anche, se accorgersi di dover dare il cuore e tutto il resto per due matrimoni nello stesso giorno sia il segno di un destino crudele o la benedizione di una vita che non sta più negli argini, trabocca, inonda il mondo di una strana, confusa, serenissima traccia di felicità.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=NcMBH2yhAec&feature=related]

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25 pensieri su “Da decifrare

  1. nadia agustoni

    “sia il segno di un destino crudele o la benedizione di una vita che non sta più negli argini, trabocca, inonda il mondo di una strana, confusa, serenissima traccia di felicità.”

    propendo per la seconda ipotesi.

    un caro saluto

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  2. Roberto Plevano

    Ho il sospetto che i posti fossero assegnati…
    … certo che a pensar male…
    Ciao Fabrizio, buon lavoro per oggi (per noi oggi è il dì di festa. Ma almeno ti hanno invitato al pranzo di nozze?)

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  3. Carla

    gustosissimo questo pezzo Fabrizio, forse perchè testimonianza direttamente vissuta che offre interpretazioni così opposte e interessanti…che fanno pensare a quanto sia sottile(o semplice, o leggera) in verità la possibile risposta…
    per chi vede il bene, può essere solo l’abbondanza della benedizione 🙂

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  4. sparz

    mi piacerebbe molto vedere quelle quattro pagine tirate giù con rabbia su Boccaccio.
    Sono certo che non perderai mai quella “serenissima traccia di felicità”.

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  5. lucy

    i posti erano di sicuro assegnati.

    sulla riva degli schiavoni accadono di solito cose molto turistiche, poco veneziane. ieri sera teatro privilegiato della festa del redentore con i famosi foghi, questa sera happening di tango, a mitigare il troppo turistico. serenissima? io sì, e, da quanto si vede, anche la città, così serena che par che dorma.
    vita e morte si accompagnano, fatica e frutto, delusione e improvvisa serenità. una mia amica patita per lo zen dice che bisogna decidere da che parte stare, ma che il bene non c’è senza male. la tua fatica benedice i nuovi futuri frutti.
    felice che la periferia dell’impero ti spinga ad una riflessione come questa.

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  6. ramona

    Anche io propendo per la tua seconda ipotesi… la vita che va avanti con la prepotenza dell’amore e un santo ottimismo! Di questi tempi mi pare una cosa bellissima.

    Pensa che fra un po’, magari festeggerai due battesimi!

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  7. Andrea Sartori

    Ciao a tutti,

    penso che le due coppie di sposi siano molto fortunate ad avere un celebrante come Fabrizio!

    Un abbraccio,

    Andrea.

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  8. Francesca

    Carissimo Fabry,
    ieri quando mi hai chiamata e mi hai detto che c’erano problemi mi sono preoccupata tantissimo.. non immagini quanto ci teniamo a questa cosa…la tua presenza è fondamentale 🙂
    …appunto per questo, in riferimento a quanto ha detto Roberto, presto ti comunicheremo ufficialmente che ci farai felici se ti tratterai con noi anche dopo la cerimonia 😛
    Ti abbraccio.

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  9. mario

    Due in un giorno solo.
    Dicono non ci si sposi più, quindi, ritieniti fortunato 🙂
    Mi piace leggervi, qui, in altri articoli e nei relativi commenti, assaporare un Dono che vi è stato fatto: riuscire ad esprimere i sapori dell’anima, bellissimo.
    Io, non essendone capace, non in questo modo almeno, certe volte mi soffermo su alcune vostre frasi, che mi suonano come se non parlassimo la stessa lingua ed è per me bello quando riesco a comprenderne il significato, mai scontato, che ha bisogno di riflessione per essere interpretato.
    Un grande dono, dicevo, che però a mio modestissimo parere, ha un senso se espresso attraverso l’impegno di tutti i giorni, fatto di cose belle e noiosissime, di stanchezza che riempie e di quella che svuota.
    Solo la condivisione fà in modo che possa tornare da dove è venuto, lassù.

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    1. fabrizio centofanti

      grazie di cuore amici.
      i casini aumentano in modo esponenziale, ma per ora resisto.
      Francesca, grazie!, ma tra rito e rito non mettere il convito, potrebbe finire male (per i secondi).
      Anthony, chissà che fine hanno fatto quelle pagine, a me sembravano (inutilmente) buone.
      vi ringrazio davvero per l’aiuto che mi date a decifrare le carte (adoro questa canzone di Fossati).
      nell’omelia di oggi ho citato questa, invece.
      un abbraccio
      fabry

  10. robertorossitesta

    Caro Fabrizio,
    ci sono certe benedizioni crudelissime, e certe crudeltà benedette, sai di che cosa sto parlando.
    Un abbraccio,
    Roberto

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  11. Raimondo

    Pensi che potremmo considerarci soci dello stesso club ” Fuori dagli argini” sede San Carlo da Sezze?

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  12. Valentina

    Sono arrivata qui dalla foto su fb.Avreste dovuto sentire l’omelia che ha pronunciato per il nostro matrimonio il 20 giugno, e mi sorprende solo che non ci sia la fila perenne per farti celebrare i matrimoni. Vorrei poter tornare a vivere lì vicino, per far parte della vostra comunità sempre.

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  13. renatamorresi

    Mi sa che stiamo esagerando un po’ tutti, sai, ma almeno tu sei capace di portarti dentro la Serenissima… 🙂
    un abbraccio,
    r

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  14. titti

    Sono commossa al pensiero di come la vita prenda sovente dei percorsi inconsueti, di come la logica che ci attanaglia in un labirinto angusto di causa-effetto, sia sfatata da soluzioni leggere e multicolori, come le ali variopinte di una farfalla. Significa che non abbiamo il potere su tutto, non possiamo controllare dove spiri il vento, nè arginare le onde di un mare in tempesta. Che bello pensare che la freschezza e la gioia si celino al nostro sguardo, per poi fare irruzione nella vita con la forza devastante di un ciclone. Forse è proprio questo la fede:non dare nulla per scontato!!! Propendo per la seconda soluzione…titti

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