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da qui
L’estate è piena di grazia, la gente parte, il silenzio si dilata, le voci si assottigliano. Solo la parrocchia, forse, dà segni di vita: riunioni fiume, telefonate disperate, malati in bilico tra questo mondo e l’altro, poveri che chiedono. Il rovescio della vita s’impone con la sua aria senza convenevoli, semplicemente com’è. L’estate è un quadro double face: puoi vederla da un lato o dall’altro, rilassarti in un tempo che si sfalda o tenere duro, gridare in silenzio, stare. Adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Caro don Fabrizio, tu l’insegni:…anche Gesù voleva riposarsi insieme ai discepoli….ma….” Egli vide una gran folla, ebbe compassione di loro, perchè erano come pecore che non hanno pastore e ……” stette.
Oggi sta come parrocchia per ” riunioni fiume, telefonate disperate, malati in bilico tra questo mondo e l’altro, poveri che chiedono”.
Sappi comunque che, nonostante tutto e forse anche le apparenze, non sei mai solo.
Un abbraccio
in effetti non sono mai solo, Raimondo.
a volte sogno di esserlo, ma mi pento subito.
grazie di cuore, e un abbraccio
fabrizio
Tempo di grazia, è vero, tempo nel quale entrambe le vie ci vengono mostrate, entrambe le prospettive rischiarate da una luce chiarissima. Sta a noi scegliere via e prospettiva; talvolta, in questo tempo di grazia con maggior frequenza, voci con le quali abbiamo un dialogo, forse sommesso, ma continuo oltre il tempo terreno, diventano all’improvviso più nitide.
stare è un bel verbo
come è bello restare nonostante la fuga, le fughe, nonostante tutto, come bello è ciò che non muta col mutare delle stagioni, delle mode, degli eventi, come è bello un amen.
ciao, fabry
f&r
e nell’Essere Soli – la TUA Grazia, Fabrizio.
SIAMO SOLI – e brilliamo, nelle trame di raggi, una ruota di colori. Stagioni che. Sono dentro.
Sono sempre questi momenti in cui la “gente” stacca del quotidiano dove emergono i bisogni più improrogabili, un gancio che tira verso il basso, che chiede ascolto. Bello che tu ci sia, che resti. Nella faticosa periferia. Coraggio Fab!
Anna Maria, Fides, Chiara e Monica, grazie!
è bello sentirsi solidali, si va avanti con meno fatica.
un abbraccio forte
fabry
É così bello rimanere e non fuggire…
Finalmente un momento in cui ci si ferma un attimo e ci si guarda attorno, uno stop al tram tram e al correre quotidiano, quella corsa che tante volte ci sorprende e non ci dà tempo di guardare attorno a noi..
Come hai detto domenica, noi ci dobbiamo concentrare sulle persone e non sulle cose… 🙂
Ti abbraccio
Ciao Fabry!
grazie Francy.
sì, una conversione difficile, ma urgente!
un abbraccio
fabry