Due passeri

passeriCampo giovani.
Quando passo davanti a Pisa ammiro i tre colossi dove sostammo di recente. Non è giusto che tu non ci sia più. Che senso ha che io li veda ancora, e non commenti più, con te, il verde perfetto del prato nella piazza, lo splendore dell’insieme? Non mi sono rassegnato alla tua assenza, rimando di giorno in giorno il momento in cui dirò a me stesso: don Mario non c’è più. Forse, di fronte ai luoghi che ci hanno visto insieme, non è possibile distinguere ancora tra passato e presente: è una realtà che tu conosci bene, da cui mandi segnali che devo decifrare. Non desidero le pentole di carne dell’Egitto, non rimpiango il passato: tutto quello che ho vissuto con te fa già parte del futuro, mi aspetta all’angolo dell’eternità, come i passeri che tentano di entrare attraverso la finestra della canonica d’estate, in cerca di fresco. Siamo noi i passeri che entrano ed escono da una finestra senza tempo, sulla soglia di una memoria che, al primo battito d’ali, è già speranza.

[Mi scuso con tutti coloro a cui non posso rispondere: ho i minuti contati, da quassù.
Un abbraccio
fabry
]

6 pensieri su “Due passeri

  1. Marina

    Com’è possibile dire “don Mario non c’è più”? Qualcuno che ti è stato così vicino e al centro della tua vita non potrà più lasciarti e continuerà a parlarti e a darti sostegno. Non scoraggiarti Fabrizio, il vuoto fisico c’è ma il sorriso e la serenità di Don Mario non ci lasceranno mai.

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  2. Carla

    un carissimo saluto anche da parte mia,
    con l’augurio che quel verde che osservi e osservavi con lui ravvivi nel verde verdissimo pensiero ogni istante di gioia, ogni piccolo frammento di bene che il ricordo racchiude, quando è così caro.

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  3. manuela

    Tenerissime……. Queste righe che hai scritto amico caro……
    comunque ….. noi siamo……
    noi stessi ….e un pezzetto di quelli che abbiamo amato e ci hanno amato durante il cammin della nostra vita.
    La vita è un po’ come un treno in cammino…..chi sale, chi scende…… chi ritorna per un po’, chi invece non tornerà mai ………ma anche se per poche fermate in questo treno possono accadere cose molto importanti e significative che non si cancellano facilmente.
    Possiamo prendere , possiamo lasciare, possiamo donare, possiamo ricordare,
    piccoli momenti o piccoli incontri potranno illuminarci, farci riflettere, indurci a cambiare un’dea, un pensiero……..una strada
    Che meravigliosa è la vita…nonostante tutto!!!!!
    manuela

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  4. monica

    Hai ragione.
    Ci sono persone che vivono così intensamente, così ” completamente” che la loro assenza lascia quasi un “buco” fisico, come se un pezzo di mondo fosse sparito.
    L’unica consolazione è che non è sparito niente, come nel trucco del baule magico, e loro sono lì a ridersela e ad abbracciarci, anche se non sempre lo sappiamo.

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