EDITORIA: AIE PROTESTA PER STOP A TARIFFE POSTALI AGEVOLATE
“Siamo profondamente indignati per un provvedimento improvviso, non annunciato e che per la sua applicazione immediata sconvolge tutte le pianificazioni commerciali del mondo dell’editoria libraria’. E’ dura la reazione del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo dopo la lettura in Gazzetta Ufficiale del decreto, pubblicato ieri sera, che abolisce da un giorno all’altro le tariffe agevolate postali per tutta l’editoria libraria, quotidiana e periodica. ‘Al di la’ del merito e delle ragioni dell’iniziativa – ha proseguito Polillo – siamo allibiti del fatto che in nessuna occasione ne’ Poste, ne’ gli organi istituzionali competenti ci abbiano dato la minima indicazione di una decisione imminente e sconvolgente per il nostro settore. Le ricadute saranno pesanti non solo in termini economici per la vita delle case editrici, ma anche per la cultura e l’informazione del paese: il canale postale e’ infatti uno strumento fondamentale di diffusione dei libri, soprattutto in quelle zone d’Italia non servite da librerie’. ‘Risulta quindi indispensabile – ha concluso Polillo – un ripristino immediato delle tariffe agevolate e un’apertura del dialogo per l’individuazione di soluzioni sostenibili per tutti i settori interessati’. – (01 aprile 2010)”
Il testo del provvedimento
Il commento a caldo di un editore
La proposta di Adiconsum

Sembra di assistere a quei finali di partita dove il matto in n mosse è imparabile. L’eventuale soluzione non va pertanto cercata sulla scacchiera.
Un abbraccio pasquale,
Roberto
l’anti-servizio delle Poste mi ha più volte messo in difficoltà per le spedizioni editoriali (ritardi paradossali, errori, ecc…): ora escono alla scoperto con una mossa da affossamento totale o di perfezionamento del loro compito di anti-servizio; a questo punto richiamerei i piccioni viaggiatori che in Spagna sono stati mandati in pensione
http://www.cnrmedia.com/speciali/newsid/8957/spagna-in-pensione-i-piccioni-viaggiatori.aspx
Se dico che non mi meraviglia più nulla, che mi aspetto di tutto, che sono sconcertata e violentemente adirata di tutto ciò che mi accade intorno e , sembra, non interessare un benemerito cavolo a nessuno, faccio del qualunquismo?
Allora, sì, sono una banale qualunquista, ma “quusque tandem abutere…?”
Forse il mio limite di tollerabilità non è particolarmente alto, ma non è tempo di ritrovare i brandelli di una perduta dignità? Non è tempo di capire, dove siamo, come siamo, dove andremo e cosa saremo?
Scusate la foga, del tutto inutile, ma è scappata.
Buona Pasqua a tutti.
Cari Roberto e Flora,
è inutile adirarsi. Più che il pastore, è il gregge silente e acquiescente che non finisce di stupire.
Ma non se ne vuole a nessuno, davvero, tanto più con l’approssimarsi della Pasqua.
Chi ha occhi per vedere e cuore per sentire (la fine annunciata della piccola editoria schiacciata dalla grande, e l’impatto tragico sull’offerta di cultura), però, prenda posizione e ne parli con chi può.
Buone feste a tutti!
Giovanni
Il nostro si avvia, ormai,ad essere sempre più un paese allo sbando. Un provvedimento del genere, inopinato e repentino, arreca un colpo mortale alla diffusione della cultura, soprattutto alla cultura libera. Un primo colpo era stato inferto già alcuni anni fa con l’abolizione delle “stampe”, sparite in silenzio dai tariffari postali, poi con la soppressione della fascia più bassa dei “pieghi di libri” (inferiore ai 2 chili), ora con l’abolizione della tariffa ridotta editoriale. Per l’estero, non è prevista alcuna agevolazione riguardante la spedizione dei libri (si possono inviare come “posta prioritaria”,con costi incredibili). Avremo anche in Italia una cultura da “tazebao”?
Francesco
Notizie come questa non interessano, non “fanno notizia”. Siamo diventati un branco di pecore ,ignoranti e sottomesse.Sono ulteriori colpi inferti alla circolazione delle idee.
ma com’è che i telegiornali non hanno detto nemmeno una parola sulla questione tariffe postali? ignoranti e sottomessi ci fanno anche diventare, a furia di servizi sul pelo biondo dei barboncini, sui tradimenti coniugali delle foche monache, sulla ricetta del minestrone abbronzante, sulla dieta antirughe per diventare ricchi ecc ecc. c’è chi spegne, c’è chi se li sorbisce con piacere… e vota di conseguenza!