In un paese della Liguria,dove si viveva da sfollati tra Tedeschi e Partigiani,ricordo il 25 aprile con gli occhi stupiti di una bambina di 6 anni che vedevano quelli che comandavano il paese, facendo lunghe liste di candidati alla fucilazione come rappresaglia, sconfitti,messi sui camion dai partigiani. Gli alleati non erano ancora arrivati.
” R ” come resistenza.
B. vorrebbe poter dire B = Basta con il 25 aprile.
oggi ha detto I come Insieme per scrivere una nuova pagina di qualche cosa (di solito mi alzo e me ne vado dopo tre parole): suppongo di C come Costituzione o G come Giustizia.
io scelgo RRR
Lucy, ecco cos’ha detto B agli italiani: “Bisogna scrivere una nuova pagina della nostra storia, andando oltre il compromesso dei padri costituenti e accantonando le differenze politiche nel rispetto di democrazia e libertà”.
*oltre il compromesso dei padri costituenti*
*accantonando le differenze politiche*
*nel rispetto di democrazia e libertà*
Pezzi del discorso, presi così, separatamente, che farebbero sorridere se non fossero spaventevoli; il primo, pensando alla levatura morale e intellettuale di quei “padri”, e al dolore, alla sofferenza, ai soprusi che hanno portato a elaborare quel documento mirabile che, sebbene perfettibile, resta ora l’unico baluardo a difesa di un sogno di civiltà e giustizia; il secondo e il terzo, pensando alla questione di Fini, la cui “differenza politica” è stata accolta a baci e abbracci, appunto, “nel rispetto di democrazia e libertà”.
I come Idee, le idee sulla ricostruzione morale dell’Italia dopo la dittatura e il disastro dell’8 Settembre.
Resistenza non è stata solo lotta armata, è stata anche discussione su cosa fare dell’Italia, tra comunisti, cattolici, monarchici, azionisti, liberali, socialisti e democratici-progressisti.
Caro Gianni, se dovessimo e ne avremmo anche il dovere, soppesare nel modo giusto i deliri del signor B. dovremmo metterci le mani ai capelli e strapparceli (i nostri, i suoi sono stati pagati troppo!).. Io provo vergogna e basta.F, come “facciamo”, G, come “guardiamoci dentro”, R, come “resistiamo sempre al male”.
Un caro saluto.
L come linguaggio, figlio del pensiero, come antidoto a B come barbarie: cioè amnesia colpevole della nostra storia, delle nostre vite stesse, messe in in pericolo, così, nelle loro fondamenta. Mi chiedo, allora:
Ma è solo generazionale, mio Dio ?
Spesso ascolto smarriti trenta- quarantenni annoiati del presente, sic, ma ignari di che cosa e perché.. A questo doveva portare il grande sonno??Di là,in tivvù, a “L’infedele” nuovi “processi” all’unità d’Italia (nel mirino, di Padania e altri, Garibaldi, Mazzini, i fautori dell’unità, persino lo stato sabaudo.. etc)
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“A” come alleati
In un paese della Liguria,dove si viveva da sfollati tra Tedeschi e Partigiani,ricordo il 25 aprile con gli occhi stupiti di una bambina di 6 anni che vedevano quelli che comandavano il paese, facendo lunghe liste di candidati alla fucilazione come rappresaglia, sconfitti,messi sui camion dai partigiani. Gli alleati non erano ancora arrivati.
” R ” come resistenza.
Resistenza sempre. Giovanni. Un caro saluto.
B. vorrebbe poter dire B = Basta con il 25 aprile.
oggi ha detto I come Insieme per scrivere una nuova pagina di qualche cosa (di solito mi alzo e me ne vado dopo tre parole): suppongo di C come Costituzione o G come Giustizia.
io scelgo RRR
Grazie per i vostri interventi.
Lucy, ecco cos’ha detto B agli italiani: “Bisogna scrivere una nuova pagina della nostra storia, andando oltre il compromesso dei padri costituenti e accantonando le differenze politiche nel rispetto di democrazia e libertà”.
*oltre il compromesso dei padri costituenti*
*accantonando le differenze politiche*
*nel rispetto di democrazia e libertà*
Pezzi del discorso, presi così, separatamente, che farebbero sorridere se non fossero spaventevoli; il primo, pensando alla levatura morale e intellettuale di quei “padri”, e al dolore, alla sofferenza, ai soprusi che hanno portato a elaborare quel documento mirabile che, sebbene perfettibile, resta ora l’unico baluardo a difesa di un sogno di civiltà e giustizia; il secondo e il terzo, pensando alla questione di Fini, la cui “differenza politica” è stata accolta a baci e abbracci, appunto, “nel rispetto di democrazia e libertà”.
Giovanni
I come Idee, le idee sulla ricostruzione morale dell’Italia dopo la dittatura e il disastro dell’8 Settembre.
Resistenza non è stata solo lotta armata, è stata anche discussione su cosa fare dell’Italia, tra comunisti, cattolici, monarchici, azionisti, liberali, socialisti e democratici-progressisti.
Caro Gianni, se dovessimo e ne avremmo anche il dovere, soppesare nel modo giusto i deliri del signor B. dovremmo metterci le mani ai capelli e strapparceli (i nostri, i suoi sono stati pagati troppo!).. Io provo vergogna e basta.F, come “facciamo”, G, come “guardiamoci dentro”, R, come “resistiamo sempre al male”.
Un caro saluto.
L come linguaggio, figlio del pensiero, come antidoto a B come barbarie: cioè amnesia colpevole della nostra storia, delle nostre vite stesse, messe in in pericolo, così, nelle loro fondamenta. Mi chiedo, allora:
Ma è solo generazionale, mio Dio ?
Spesso ascolto smarriti trenta- quarantenni annoiati del presente, sic, ma ignari di che cosa e perché.. A questo doveva portare il grande sonno??Di là,in tivvù, a “L’infedele” nuovi “processi” all’unità d’Italia (nel mirino, di Padania e altri, Garibaldi, Mazzini, i fautori dell’unità, persino lo stato sabaudo.. etc)
Grazie, Roberto, Flora e Maria Pia per le nuove voci proposte, che ovviamente condivido.
Un caro saluto
Giovanni