Lode al lodo e al nodo
perfetto di cravatta
che lo sostiene.
Lode a chi regge la flebo
ad un sistema morente.
Lode a chi ignora i misfatti
ingiudicati e impuniti.
Lode a chi viola princìpi
difesi col sangue dai padri.
Lode a chi ha ucciso speranze
e diritti di generazioni.
Lode al lobo sinistro
di chi ha comprato
e di chi si è fatto comprare
per un voto o un’alzata di mano.
Lode ai servi in gessato
che esprimono rammarico e stupore
per l’incapacità di capire
il doveroso salvataggio del padrone.
Lode alle allodole
che ne danno notizia al tigì
per un solo minuto, contro i dieci
dedicati all’ennesima tragedia:
calata come una tenda
sulle vergogne d’un paese, venduto.
Lode a chi ha creduto
al milione di posti di lavoro
al rilancio dell’economia
alle grandi riforme.
Lode agli imbecilli del
dopo di lui il diluvio.
Lode a chi mangia e beve
e se ne infischia di tutto.
Lode ai furbi che
dall’altra parte della scure
piangendo miseria si sono arricchiti.
Lode allo tsunami gentile
che letti i nostri sogni
spazzerà via la merda
lasciandoci vivi.
gn


Lode allo tsunami gentile
che letti i nostri sogni
spazzerà via la merda
lasciandoci vivi.
Speriamo che sia proprio così, Giovanni. Grazie, e un caro saluto,
lodo alla fine dei fini che fingono di voler cambiare
lodo ai miei amici che parlano di destra europea, finalmente!
e che se avessero votato sarebbero passati di là.
lode a me che non credo a chi da diciassette anni spalleggia
il luigi XIV, il ceausescu conducatòr, il padreterno de noantri:
s’è visto il nodo che lo tenne con gli altri di là dall’infame lodo che odio.
tsunami tu dici, e dici corto: il suo nome è buco nero.
che non ci tocchi spazzare i cadaveri.
dolo dolo solo dolo
e mi duole la lode
a chi sperpera e scialacqua
senza dare una scialuppa
a chi sta dentro la melma
la loro non quella di altri e
non profuma
ma profana la storia
la dignità l’integrità e tutto quel sangue
perché quello è corso, a fiumi
peggio che al macello
e si è piantato in terra ma non sperso
Ed è la terra che urla ormai
quella che ora calpestano
quella su cui spuntano con-doni escort
e altre immondizie.
Ringrazio Giorgio, Lucy e Fernanda.
Un caro saluto
Giovanni
uno spettacolo deprimente.Forse la maggioranza degli italiani non si merita altro?
Caro Giovanni,
noi della vecchia guardia sappiamo annodarci la cravatta in più di un modo, ma sono più o meno tutti nodi scorsoi.
Grazie di cuore e un abbraccio,
Roberto
Rigrazio e saluto Annamaria e Roberto.
@Roberto. Siamo una generazione che si è fatta del male, certo, ma, soprattutto, che se l’è lasciato fare e l’ha lasciato fare a scapito di tutti. Culpa in vigilando ma non solo, meglio osservando certe fortune e certe situazioni redittuali. Certe cravatte dovremmo lasciarle stringere a loro:)
Un abbraccio
Giovanni