Lode al lodo

Lode al lodo e al nodo
perfetto di cravatta
che lo sostiene.
Lode a chi regge la flebo
ad un sistema morente.
Lode a chi ignora i misfatti
ingiudicati e impuniti.
Lode a chi viola princìpi
difesi col sangue dai padri.
Lode a chi ha ucciso speranze
e diritti di generazioni.
Lode al lobo sinistro
di chi ha comprato
e di chi si è fatto comprare
per un voto o un’alzata di mano.
Lode ai servi in gessato
che esprimono rammarico e stupore
per l’incapacità di capire
il doveroso salvataggio del padrone.
Lode alle allodole
che ne danno notizia al tigì
per un solo minuto, contro i dieci
dedicati all’ennesima tragedia:
calata come una tenda
sulle vergogne d’un paese, venduto.
Lode a chi ha creduto
al milione di posti di lavoro
al rilancio dell’economia
alle grandi riforme.
Lode agli imbecilli del
dopo di lui il diluvio.
Lode a chi mangia e beve
e se ne infischia di tutto.
Lode ai furbi che
dall’altra parte della scure
piangendo miseria si sono arricchiti.
Lode allo tsunami gentile
che letti i nostri sogni
spazzerà via la merda
lasciandoci vivi.

gn

7 pensieri su “Lode al lodo

  1. Giorgio

    Lode allo tsunami gentile
    che letti i nostri sogni
    spazzerà via la merda
    lasciandoci vivi.

    Speriamo che sia proprio così, Giovanni. Grazie, e un caro saluto,

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  2. lucypestifera

    lodo alla fine dei fini che fingono di voler cambiare
    lodo ai miei amici che parlano di destra europea, finalmente!
    e che se avessero votato sarebbero passati di là.
    lode a me che non credo a chi da diciassette anni spalleggia
    il luigi XIV, il ceausescu conducatòr, il padreterno de noantri:
    s’è visto il nodo che lo tenne con gli altri di là dall’infame lodo che odio.
    tsunami tu dici, e dici corto: il suo nome è buco nero.
    che non ci tocchi spazzare i cadaveri.

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  3. fernirosso

    dolo dolo solo dolo
    e mi duole la lode
    a chi sperpera e scialacqua
    senza dare una scialuppa
    a chi sta dentro la melma
    la loro non quella di altri e
    non profuma
    ma profana la storia
    la dignità l’integrità e tutto quel sangue
    perché quello è corso, a fiumi
    peggio che al macello
    e si è piantato in terra ma non sperso
    Ed è la terra che urla ormai
    quella che ora calpestano
    quella su cui spuntano con-doni escort
    e altre immondizie.

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  4. rrt

    Caro Giovanni,
    noi della vecchia guardia sappiamo annodarci la cravatta in più di un modo, ma sono più o meno tutti nodi scorsoi.
    Grazie di cuore e un abbraccio,
    Roberto

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  5. Giovanni Nuscis

    Rigrazio e saluto Annamaria e Roberto.

    @Roberto. Siamo una generazione che si è fatta del male, certo, ma, soprattutto, che se l’è lasciato fare e l’ha lasciato fare a scapito di tutti. Culpa in vigilando ma non solo, meglio osservando certe fortune e certe situazioni redittuali. Certe cravatte dovremmo lasciarle stringere a loro:)
    Un abbraccio
    Giovanni

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