Roberto Rossi Testa, Poesie per un no, Nino Aragno Editore
Molte cose, magari anche contraddittorie, rappresenta e contiene l’ultimo libro di versi di Roberto Rossi Testa, Poesie per un no, appena uscito presso Nino Aragno Editore.
Innanzitutto vi si trovano raggi di luce che fendono la tenebra di questi nostri giorni disperati; e nondimeno esso è un’agenda con l’indirizzo della morte, che molti hanno smarrito, forse per averlo riportato su un foglietto volante: magari quello dei quotidiani o dei talk show, che durano il tempo dello spettacolo e lasciano dietro di sé, come unico frutto, una scia di veleni; mentre, assecondando l’umano, l’esortazione di Rossi Testa è la seguente: “riaccendi i lumi stanchi/ di chi ti trovi accanto”, insegnando a “non contare le ore”, ma semplicemente a viverle.
Ecco, qui si possono trovare le “primizie d’altri regni”, che parevano perdute nel marciume quotidiano, nell’immondizia dilagante, di cui quella materiale è solo un simbolo sfocato.
La speranza e la paura che il cielo urli “chi in verità oggi siamo” attraversa l’epoca del politicamente corretto, della menzogna che scalza ogni giorno di più la verità dell’uomo e della storia.
Sussultiamo avvertendo la presenza di “angeli che a volte vengono/ camminando tra noi/ in abiti cinerei/ per non farci paura”, testimoni di una gratuità smarrita fra i registratori di cassa sempre pronti all’imbroglio metafisico. Solo certi messaggeri possono aiutarci a non farci sorprendere dal giorno ultimo, anzi, ad affrontarlo a viso aperto, ripetendo con serenità: “Sono qua, sono pronto”.
La vocazione del poeta è quella di essere “saetta puntata/ verso il profondo cielo”, nutrendosi di un cibo iniziatico che “al primo assaggio pare/ carbone, sangue bruno”. Il mistico e il poeta hanno in dono il privilegio di essere silenzio “prima e dopo” e in fondo la stessa “arte qui appresa” non è altro che silenzio doloroso, coscienza che facendo naufragio si perviene alla pace. Ecco, allora, il no che fa male, ma rende “più forte e pietoso”. Il genio dell’arte o della mistica consentono il discernimento sulla vera natura delle cose, fanno distinguere, secondo l’immagine di cui si serve Rossi Testa nella nota finale, tra un buco della serratura e una porta regale.
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Grazie Roberto. Grazie Fabrizio. Fra qualche giorno, se è possibile, vorrei inviare anch’io un breve post con le riflessioni che mi suggerisce “Poesie per un no”.
“Superare la morte:
non cambiare indirizzo,
mutare nome e volto
nella speranza che
si confonda e dimentichi;
ma per strada a gran voce
chiedere dove abiti,
poi seguir la sua guida,
quando verrà ingiungendo
discrezione e silenzio…”
Roberto Rossi Testa, “Poesie per un no”, pag. 23
Grazie, Roberto, per aver scritto questi versi
Giorgina
Caro Roberto,
lunga vita a questo tuo nuovo libro che leggerò quanto prima.
Un abbraccio
Giovanni
*L’infimo e il sublime/
ho qui tenuti insieme*
Nell’inchino per Chi abita l’ossimoro, *all’UNNO* guerriero dell’UNO e del molteplice – che m’attuffo nei toni Rossi
*devotamente, qui*
ringrazio
Cari Riccardo, Giorgina e Giovanni,
grazie, e grazie a Fabrizio, che tra i compiti che tutti conosciamo ha trovato il tempo per dedicare al mio lavoro questa densissima pagina.
Un abbraccio circolare,
Roberto
Cara Chiara,
ho cercato di tenere insieme infimo e sublime, certo con più esperienza del primo che del secondo, da quell’UNNO che sono e che bene conosci.
Grazie a te e un abbraccio,
Roberto
Caro Roberto,
sono io che ti devo ringraziare – ancora e sempre – per quell’esperienza che ricrea una neonata innocenza [per *farci* e rifarci acqua, per l’attuffo nel tensionare tante tracce quante sempre si spalancano e spalanchi].
E forse – quando mi sentirò salda almeno un gramma – dirò un dire più preciso di quell’UNNO che non conosco a fondo, ma che mi conosce e conosce le ore vissute che ci vivono.
Abbraccio nell’abbraccio e sia faro per la vetta dell’abisso che Tu.
Fabrizio, una recensione che graffia l’anima, come solo certa poesia sa fare.
Roberto. Roberto stasera accanto c’ero io. Grazie per la scintilla che ha saputo accendermi.
(Ordinerò il libro quanto prima)
Concordo con quanti mi hanno preceduto, una recensione che apre squarci, un bell’introibo alla lettura. Grazie a Fabrizio e complimenti a Roberto, e un abbraccio a entrambi.
splendida recensione, sicuramente splendido libro di roberto, poeta vero, senza discussioni. e un in bocca al lupo sincero e affettuoso.
Auguri per il libro Roberto.
Ho programmato la mia lettura per il 2 novembre.
Intanto grazie anche a Fabrizio di questa riflessione importante.
grazie a tutti gli amici e grazie a Roberto per il dono prezioso di questo libro da custodire nel cuore.
Cari amici,
se poi il libro non vi parrà all’altezza non prendetevela con me, ma con Fabrizio-Mida 😉
Grazie e un grande abbraccio,
Roberto
@ Matteo
niente “lei”, sono io che dovrei darti del “lei” per i racconti che scrivi.
@ Franz
“in bocca al lupo”? Lunga vita al Lupo!
@ Nadia
Grazie e benissimo, anche per la data: almeno per me non casuale e molto opportuna.
Complimenti e auguri Roberto!!!
carissimo roberto,
ho provato a vedere quel sito del tuo amico dove sei recensito,
ma non mi è stato possibile aprirlo. questa è la risposta datami: The page cannot be found.
Non mi è stato possibile risponderti nemmeno dalla mia mail. scusa se utilizzo questo canale per comunicare. spero che appena sarò tornato tutto andrà meglio
Caro Mauro,
auguri a te, grazie e un abbraccio,
Roberto
Caro Alfonso,
in questi giorni la rete è peggio del solito, saranno prove tecniche di.
In calce annoto il link, a me per il momento funziona; magari verrà voglia anche ad altri di curiosare, si tratta di un sito pieno di materiali interessanti.
Grazie sempre e un abbraccio,
Roberto
http://www.superzeko.net/doc_robertorossitesta/RobertoRossiTestaPoesiePerUnNo.html
Infatti ho curiosato. E’ un sito davvero ricco di risorse pregevoli per chi ha interesse verso tali argomenti. Grazie, Roberto, della segnalazione.
Giorgina
Grazie ancora, carissimo Roberto.
Grazie anche a Dario Chioli per la sua limpida,
ed anche perciò bella, recensione.
7nari da 7ntrione
attraverso 7 muri e 7 cancelli
70 volte 7 auguri!
,\\’
Cara ,\\’,
70 volte 7 Grazie!
Un abbraccio,
Roberto
Leggo da alcuni giorni, ritorno sulla lettura e trovo ogni volta un sentiero nuovo per addentrarmi nel cammino proposto da Roberto. Bella e sapida l’introduzione di Fabrizio. Un saluto riconoscente
grazie, Anna Maria, sei sempre all’altezza.
Cara Anna Maria,
leggo solo ora il tuo intervento, che come gli altri apre anche a me sempre nuove possibilità di lettura.
Grazie e un abbraccio,
Roberto
L’ha ribloggato su "LA MELA ROSSA DIMENTICATA" di Giorgina Busca Gernetti.