[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=9uaAsoBa14A]
da qui
Avrei voluto lavorare sempre col mio vescovo, così diverso rispetto all’immagine imperante della Chiesa.
C’è una folla, un corteo, una processione, i lampioni sono vedette che scrutano la notte, grondante di luci blu, bianche, come un pezzo di universo visto attraverso il telescopio.
Come era approdato nella mia città? A volte succedono cose che non spieghi con la logica comune, intrighi che causano quello a cui vorrebbero sottrarsi.
E’ un fiume che scorre, ciottoli umani levigati dalla fede, schegge impazzite di speranza.
Come sarebbe il mondo se ogni vescovo gridasse le parole del vangelo, se abbattesse la cortina delle diplomazie e dicesse pane al pane e vino al vino?
Le mille luci tremanti come stelle di cui ignori il nome sono torce accese, segnali di vita nel buio del cinismo rassegnato.
Non avrei mai immaginato di tornare qui, col cuore aperto di quando fai le cose di cui sei più convinto e l’entusiasmo non è un peccato, essere vivi non è un’eresia da sradicare.
Corrono, corrono, chi l’avrebbe detto? Quando mai si corre per uno dei discorsi di prammatica che non dicono nulla, utili per tornare a casa con un carico ulteriore?
Ti chiedevi ancora quale fosse il colore del futuro, pensavi allo zio che ti portava in chiesa addormentato e tu sognavi qualcosa che non saresti riuscito a decifrare.
Vi sento, sento le vostre voci, il fiume si è fermato, no, ancora tremano, te ne accorgi se guardi attentamente, ancora tremano le stelle.
Sognavi forse di gente che incrociava le braccia, davanti ai cancelli di una fabbrica, di un uomo vestito in nero, con una croce in mezzo al petto, che li assisteva con le sue risorse?
Nella mia voce sentite anche la vostra, le voci di tutto il mondo.
I commenti maligni non si fecero attendere, perché niente è più maligno dei commenti ecclesiastici, dai sacri palazzi all’ultima perpetua.
E non solo del mondo, ma anche della luna, che è corsa qui, per capire di cosa si trattasse, perché la luna ha un cuore, anche se nessuno ce lo ha detto.
Mi sentivo bene, per la prima volta dopo anni, perché è lecito sentirsi bene, vero? Non è mica peccato?
Io non sono nessuno, ma credo in una parola che da queste parti si dimentica troppo facilmente, la parola fratello.
Viaggi e studi, azione concreta, perché ci si può muovere, vero? Non dev’essere tutto inevitabilmente immobile?
Fratello e padre, perché ognuno è fratello e padre di se stesso e si diventa a vicenda gli uni con gli altri fratelli e padri, sorelle e madri, perché è lecito riconoscersi negli altri, vero? Non bisogna guardarli obbligatoriamente da un pulpito o una cattedra?
Quando morì, non feci in tempo a piangere: scoppiò la guerra, una delle tante guerre tra fratelli, perché siamo fratelli, vero? Persino i nemici possono essere fratelli?
Quando tornerete a casa, troverete i vostri bambini: date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del papa – il fiume freme, le torce si sollevano – date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del papa – la voce del mondo è un urlo gigantesco, un’onda che invade il ventre azzurro del cielo e tocca la faccia bianca della luna, la luna bambina che finalmente piange, perché qualcuno se n’è ricordato, perché la luna ha un cuore, anche se non ce l’hanno detto, perché perfino un papa ha un cuore, vero?

La luna sogna stasera, con più pigra mollezza,
come una bella che su pile di cuscini,
con mano distratta e leggera accarezza,
prima d’addormentarsi la curva dei suoi seni
sulla serica groppa di morbide valanghe
s’abbandona sfinita ad un lungo deliquio
mentre lo sguardo le va sulle visioni bianche
come fioriture salienti nel turchino
quando, su questo globo, nel suo languore ozioso,
lascia a volte in segreto scivolare una lacrima
un poeta pietoso, nemico del sonno,
raccoglie nel cavo della sua mano quella lacrima pallida,
iridata come un frammento d’opale,
e la ripone nel suo cuore, lontano dagli sguardi del sole
(TRISTEZZE DELLA LUNA – CHARLES BAUDELAIRE)
“Cari figlioli, sento le vostre voci. La mia è una voce sola, ma riassume la voce del mondo intero. Qui tutto il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la Luna si è affrettata stasera, osservatela in alto, a guardare a questo spettacolo.”
“La mia persona conta niente, è un fratello che parla a voi, diventato padre per volontà di Nostro Signore, ma tutti insieme paternità e fraternità e grazia di Dio …”
“Tornando a casa, troverete i bambini. Date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del Papa. Troverete qualche lacrima da asciugare, dite una parola buona: il Papa è con noi, specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza.”
La piazza gremita, il Papa si affaccia rispondendo al richiamo della folla, un discorso fatto di parole semplici e profonde, entrate nel cuore di tutti; il Papa era li, vicino a loro, come un padre, un fratello
Quando tornerete a casa trovate i vostri bambini e date loro una carezza e ditegli: questa è la carezza del papa…
I bambini , noi tutti, abbiamo bisogno di quella carezza che a volte non riusciamo a percepire, in questa folla che urla … ma cosa urla? tutto il contrario di quello che leggo in questa pagina.
Fare le cose di cui sei più convinto non è peccato: a volte si , lo diventa per gli altri, ed il giudizio diventa insopportabile.
L’onda che invade il ventre azzurro e tocca la faccia bianca della luna che finalmente piange perchè qualcuno ha finalmente capito che anche lei ha un cuore. Anch’io sto aspettando quell’onda , perchè so che prima o poi arriverà .
Grazie all’autore che dipinge di azzurro le giornate cupe.
Non è necessario guardare la gente “da un pulpito o da una cattedra”.
Alla gente come ai “bambini” si deve parlare con amore e semplicità, affichè il messaggio arrivi direttamente al cuore e si possano sentire amati.
Infatti,soltanto quando , si sentono parte di una grande famiglia, possono vedere nel prossimo un loro “fratello”.
Il cuore della luna io l’ho visto, quello del papa, se c’è, è sepolto da chilometri di ermellino e veti e divieti per cui, è probabile che pure lui se ne sia dimenticato.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=x9_QeONiscM]
Se è vero, bisogna viverlo…
“ due occhi sono pochi per questo immenso”
http://www.youtube.com/watch?v=h1bNKVptliA
Fabry,
al tempo del suo pontificato non ero ancora nata, eppure questo Papa lo sento vicino: parla di FEDE, SPERANZA e CARITA’ come ha sempre fatto Domma con noi!
http://www.youtube.com/watch?v=HuvGQLh2q1E
Laudato sii, o mio Signore,
per tutte le creature,
specialmente per messer Frate Sole,
il quale porta il giorno che ci illumina
ed esso è bello e raggiante con grande splendore:
di te, Altissimo, porta significazione.
Laudato sii, o mio Signore,
per sora Luna e le Stelle:
in cielo le hai formate
limpide, belle e preziose.
da: Cantico delle creature – San Francesco d’Assisi
perché siamo fratelli, vero?
Quando tornerete a casa, troverete i vostri bambini: date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del papa – il fiume freme, le torce si sollevano – date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del papa – la voce del mondo è un urlo gigantesco, un’onda che invade il ventre azzurro del cielo e tocca la faccia bianca della luna, la luna bambina che finalmente piange, perché qualcuno se n’è ricordato, perché la luna ha un cuore, anche se non ce l’hanno detto, perché perfino un papa ha un cuore, vero?
la risposta a così tanta tenerezza e poesia nella dolcezza della musica
http://www.youtube.com/watch?v=ZIsQPdC9YnY&feature=related
Fratello e padre, perché ognuno è fratello e padre di se stesso e si diventa a vicenda gli uni con gli altri fratelli e padri, sorelle e madri, perché è lecito riconoscersi negli altri, vero?
Con troppa leggerezza e superficialità a volte si usa la parola “fratello”. Ancora più difficile può sembrare a chi come me il fratello per nascita non l’ha avuto.
Seguendo la Parola, gli insegnamenti e gli esempi di un grande prete di periferia il significato della parola fratello è diventato chiaro, a volte con un sorriso e a volte con una lacrima mi sono riconosciuta negli altri, vero.
– … vero?
SI !
“Conoscerete la verità
e la verità vi farà liberi”
(Gv 8,32)
‘scoppiò la guerra, una delle tante guerre’
Di che reggimento siete
fratelli?
Parola tremante
nella notte.
Foglia appena nata.
Nell’aria spasimante
involontaria rivolta
dell’uomo presente alla sua
fragilità.
Fratelli.
(Giuseppe Ungaretti)
“Nella mia voce sentite anche la vostra, le voci di tutto il mondo.”
PARLA PER ME
Deve rispondere la luce del tuo sguardo,
ora che la ragione, con occhi sdegnosi,
irride alla mia piena sconfitta!
La tua lingua di miele deve parlare per me
e dire perchè io ti abbia scelto!
La severa ragione viene al giudizio,
vestita delle sue vesti più cupe:
sarai muto tu, mio difensore?
No, angelo radioso, parla per me,
spiega perchè io abbia scagliato lontano il mondo.
Perchè con tanta ostinazione ho evitato
il comune sentiero che ognuno ha seguito,
perchè ho percorso una strada sconosciuta,
ignorando a un tempo potere e ricchezza –
le ghirlande della gloria e i fiori del piacere.
Un tempo apparivano creature divine;
un tempo forse udirono i miei voti,
e sui loro altari videro le mie offerte;
ma, doni senza amore non sono apprezzati,
e i miei vennero disprezzati giustamente.
Con un cuore pronto ho giurato
di ignorare i loro altari di pietra;
ho consacrato il mio spirito ad adorare
te, creatura fantasma, onnipresente;
mio schiavo, mio compagno e mio re,
Schiavo, perchè ancora ti governo;
ti piego alla mia volontà che vuol mutare,
rendo buono o cattivo il tuo influsso:
compagno, perchè la notte e il giorno
tu sei la mia intima delizia, –
Pena tanto amata che lacera e ferisce
e strappa dalle lacrime un grido di gioia
offuscando per me ogni terrena cura;
tuttavia, re, se pure la prudenza
ha insegnato alla tua schiava a ribellarsi.
Sono in torto se mi inchino a venerare
là dove la fede non ha dubbi, nè la speranza dispera,
poichè la mia stessa anima può esaudire la preghiera?
Parla, dio delle visioni, parla per me,
spiega perchè io ti abbia scelto!
Emily Brontë
“l’entusiasmo non è un peccato, essere vivi non è un’eresia da sradicare.”
http://www.youtube.com/watch?v=em-85qgwH5I&feature=fvwrel
-… l’entusiasmo non è un peccato, essere vivi non è un’eresia da sradicare.
http://www.youtube.com/watch?v=McBOeo2y4wA
” Ieri è storia, domani è mistero e oggi…oggi è un dono. Per questo si chiama presente.”
Ci sono cose che la normale logica non può spiegare, cose straordinarie o banali che danno pero’ un senso diverso alla routine quotidiana, a volte sembra anche di non percepirle e se ne comprende il senso con il passare del tempo, l’avvicendarsi degli eventi, si scoprono quando la speranza sta per lasciare il posto all’amarezza, alla delusione di una vita che sembra scorrere senza emozioni e tradendo sogni e ideali. La logica dell’amore e’ non avere logica, sorprenderti sempre, come fa un’alba, la prima pioggia d’autunno, il crepuscolo, un bacio, un abbraccio inatteso, un incontro improbabile, una coincidenza che fai fatica a vedere. Si puo’ dare un colore alla sorpresa? Si può dare colore al vento come dice De Andre’? Possiamo immaginarne uno ma quando la sorpresa ci coglie o il vento ci accarezza, sappiamo che nessun colore fra quelli immaginati e” il suo. E il futuro ha questo di bello, non e’ mai del colore che immagini perché il suo compito e sorprenderti sempre, la sua funzione e’ alimentare la speranza e costruire una logica su ciò che una logica non ce l’ha.
SM
vi ringrazio!
siete un dono.
per il resto, sì, anch’io lo chiamo cuore.
“Come sarebbe il mondo se ogni vescovo gridasse le parole del vangelo, se abbattesse la cortina delle diplomazie e dicesse pane al pane e vino al vino?”
Papa Giovanni XXIII penso sia stato eletto perche’ -anziano d’eta’- si pensava non fosse moderno nelle idee (invece lancio’ il Concilio Vaticano II) e non si era posto in netto contrasto con le alte gerarchie. Anche Domma ha sempre detto quello che pensava, ma e’ sempre stato obbediente.
“niente è più maligno dei commenti ecclesiastici, dai sacri palazzi all’ultima perpetua.”
Se per questo niente fa ridere meno delle barzellette da sacristia o da seminario :-)))
“Mi sentivo bene, per la prima volta dopo anni, perché è lecito sentirsi bene, vero? Non è mica peccato? Viaggi e studi, azione concreta, perché ci si può muovere, vero? Non dev’essere tutto inevitabilmente immobile?”
Certamente! La materia e’ immobile. Lo spirito e’ dinamismo. O ci si vuole chiudere in una tomba gia’ da vivi?
Fratello e padre, perché ognuno è fratello e padre di se stesso e si diventa a vicenda gli uni con gli altri fratelli e padri, sorelle e madri, perché è lecito riconoscersi negli altri, vero? Non bisogna guardarli obbligatoriamente da un pulpito o una cattedra?
In una società di competizione, il cristiano deve essere diverso, il cristiano è custode, voce per i fratelli, è amore verso i genitori, gli amici. Quando un genitore e un figlio si guardano e si ascoltano con amore, quando due amici si scambiano l’affetto reciproco, lì c’è la forza che ti fa partire, l’energia che ti mette in cammino. Il fratello è un tesoro ed io sono molto fortunata ho una sorella e tante altre sorelle e fratelli sto incontrando…. Mai senza l’altro vero?
A proposito di fratelli…
Questa è diventata proprio una grande famiglia, allargata come si dice, fra Maccebee Girls, sindacato dei mariti, comitato delle donne, annessi e connessi…vero?
tutto grazie al don!
e pensare che mi credevo figlia unica:-)
@Rossella
Vero! Da soli non ci salviamo.
Siamo invitati a non rispondere come fece Caino: “Sono forse il custode di mio fratello?” ma a pre-occuparci per lui, consigliandolo e ammonendolo nella carita’ con la correzione fraterna (anche se facendolo si rischia, come Abele, che venne ucciso soltanto perche’ invito’ il fratello a non sconfortarsi!)
Quanto a diventare gli uni per gli altri reciprocamente fratelli padri sorelle madri, mi viene in mente una frase di “Al di la’ del cancro”, libro di riflessioni e speranza scritto da Augusto Benemeglio:
“…ma non sono io a dirigere i miei passi, i miei piedi non sono piu’ miei. Sono come un automa. Fa tutto mia moglie, che ha preso in mano la situazione e mi guida. Mia moglie e’ tutto per me. Madre, sorella, figlia, guida. Dice le mie parole, anticipa i miei pensieri e le mie mosse. Mi prepara il terreno perche’ io sono come cieco, senza di lei. E lei, novella Antigone, mi porta per mano.”
Il libro verra’ presentato dal Gruppo Recital 2010 della Biblioteca Casa della Pace del Centro giovanile Madonna di Loreto (via di Macchia Saponara, 106 – Roma) il prossimo giovedì 29 settembre alle 18 – alla presenza di don Fabrizio: siete tutti invitati!
Il ricavato sara’ devoluto alla delegazione di Ostia dell’ANT (Ass. Naz.Tumori) che assiste gratuitamente i malati e i loro familiari.
@Roby SdA
Figlia unica? Ma de cheeeee!!!!
@RobySdA
e io Lady Maccabee chi sono? non più figlia unica ma sorella, come dice alla francese il grande Albertone ziiii, come dice don Justin mamma, ragazze copio il don: siete un dono! e lui un donono (licenza poetica) :-))))
@ Vale
….Sorellona:-)
grazie.
mai senza l’altro, è il nocciolo della questione.
Allora vivevo ancora a Roma, lavoravo vicino a via Veneto e la mattina mi piaceva uscire di casa presto e fare una passeggiata per le strade dl centro: in quegli anni era possibile e non c’erano ancora tante automobili in giro. Però spesso ne incontravo una nera, con un volto sorridente che faceva un piccolo gesto con la mano….una benedizione e con quella benedizione le mie giornate diventavano subito eccezionali! Anche oggi, a ricordarlo, mi vengono le lacrime agli occhi!
Anche lui, il Papa del sorriso, con la complicità dell’autista, scappava presto dal Vaticano per incontrare le persone…..non poteva fermarsi ma qualcosa di bello succedeva nei cuori….
Sono stata ore e ore in piazza San Pietro per essere vicino a lui nel momento della morte…..era fratello e padre…
proprio vero, Fausta!