Scordarsi

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=i6YSThUaGnY]

da qui

Da quanto tempo non ti dico amore.
Mi chiedo se sia giusto regalare
vita senza il diritto a proferire
la parola che conta
e senza abbandonarsi
a quell’unico sguardo che riposa.
Mi chiedo se sia giusto, Dio, pensare
per un momento
di lasciarsi sfuggire una parola
e poter dire quello che mi sboccia
dentro, come un fiore.
Mi chiedo, Dio, se hai mai guardato in viso
una donna provando il desiderio
di confessarle che, per un momento,
hai perso il filo, hai dimenticato
di sollevare il mondo,
se sei stato tentato di mandare
tutto all’aria, un giorno, solo un attimo,
il tempo di baciarla sulla bocca,
di sentire il respiro nel respiro
e se ti sei ripreso appena in tempo
per convincermi a fermarmi, pensare
alla gente che aspetta di finire,
ai disperati, ai soli, a tutti quelli
cui basta una carezza per tornare
alla vita, scordarsi di morire.

38 pensieri su “Scordarsi

  1. Stella Maria

    Io credo che con questa poesia tu abbia finalmente pronunciato quella parola che ti bruciava dentro e che lei (anche se solo immaginaria in favore dell’arte poetica) abbia finalmente sentito quel sussurro che attende, perché l’amore, quando e’ vero, e’ ricambiato e si ciba dello stesso silenzio che fa rumore quando si ascolta un “ti amo”.
    In quanto al resto, magari, ci fosse una dimensione parallela in cui vivere ciò che a volte non si può in questa vita per scelte fatte in un tempo lontano, quando non si poteva immaginare di innamorarsi ancora, così.
    Vorrei dirti: in fondo cos’ e’ un bacio? Ma sarebbe scorretto, hai accettato la legge degli uomini che vieta di innamorarsi, ma Dio ha altre leggi e credo che conosca l’amore fin troppo bene, con quegli occhi guarda ogni creatura e fattosi uomo sa cosa intendi ma non ho nessun diritto di mettermi al suo posto.
    E’ bella, così bella che vorrei augurarti di aver incrociato quegli occhi ma leggendo il dolore dell’impossibilita’ di vivere l’amore non e’ cosa buona.
    Grazie invece per ogni attimo di amore che regali agli ultimi e anche a noi, orfani del Cristo che tu rappresenti.
    SM

    Rispondi
  2. M&C

    Grazie, don Faber, per questa ennesima prova della tua grande Fede, perchè ancora ci insegni, con la dolcezza della poesia, qual’è l’Amore vero, quello che conta e che da senso e significato alla vita.

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  3. Ema

    Bellissima e profonda introspezione del cuore; le scelte importanti della vita non sono contratti firmati e dimenticati ma conquiste da rinnovare giorno per giorno, sempre vive, sempre attuali; si vive nel mondo dove si è continuamente sollecitati da tanti incontri d’ amore e Dio continua a parlarci, a lasciare libertà di pensiero e di azione.
    Tutti aspettano di ascoltare la parola che conta, non solo Dio , Lui lo sa bene; così ci suggerisce di vivere, di capire, senza timore…in fondo non si può far dimenticare agli altri di morire se ci si dimentica di vivere.

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  4. Vale

    La delicatezza delle parole con cui ti rivolgi a Dio quasi a coinvolgerlo per quel momento di dolce abbandono che hai sognato, verso quell’amore che Lui stesso ha creato, suscita una commozione infinita, come l’immagine …..” di sassi sprofondati nel fiume come baci ancora in volo”

    Grazie Fabry, la tua fede e la tua poesia ci nutre ogni volta.

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  5. Barbara

    Siamo fatti di assenze e di presenze e non sempre sono queste ultime e contare di più nella nostra vita. C’è sempre un momento in cui ci chiediamo cosa sarebbe stato se: se non avessimo fatto quella determinata scelta, o incontrato quella persona, o percorso quella strada. E’ un attimo, come la luce radente del tramonto che sembra allungare le ombre all’infinito, sino a che il buio le inghiotte. Ma la nostra vita e lì che ci aspetta, con i suoi guai e le sue gioie e allora sentiamo sulla testa la tenera carezza di Dio, come a dirci: “Va tutto bene, sono qui”. E’ una poesia dolcissima e onesta.

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  6. silvia

    La nostalgia per un momento d’amore tanto desiderato rimane nel cuore per sempre.
    grazie per la dolcezza e intensità di questa poesia.

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  7. Raf

    E’ sufficiente una “carezza”, un sorriso o una parola gentile a chi è malato o a chi si sente solo,per fargli ritornare il sorriso,la voglia di vivere dimenticandosi di “morire”.
    Perchè si sentono finalmente amate da quell’amore con la A maiuscola che soltanto Dio può dare, servendosi di persone che ,come te, operano la carità ogni giorno.

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  8. RossellaT

    Una grande prova d’amore! Grazie perche’ continui a regalarci vita, grazie per questa poesia che e’ una carezza che non ha sfiorato solo quel volto (reale o immaginario) ma il cuore di ognuno di noi.

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  9. pamela

    Una carezza che restituisce vita e l’abbraccio di Dio
    Un bacio sulla bocca

    Chissà che, un giorno, una cosa non escluda l’altra, che l’aut..aut non possa diventare un et…et.
    Magari, un giorno, le norme verranno riconsiderate, per riconoscere che esistono solo le declinazioni dell’amore,
    non le alternative obbligate..e chissà, negli orti degli ulivi inizino a comparire alberi dal doppio tronco intrecciato 🙂

    Di sicuro, Fabrizio, chiunque incroci te ed anche una sola riga delle tue poesie si sente vivo, amato ed incentivato a diventare una persona migliore. Grazie.
    La vicinanza, l’affetto, la riconoscenza verso di te, espresse da tutti anche in questo blog, sono grandi.

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  10. Titti

    “L’unica parola che conta è l’amore. L’amore non finisce con il mondo… Ci troveremo ancora senza forma né luogo/perché l’amore non ha forma né luogo/e avremo tempo, tanto tempo/da confonderci con l’eternità. Ora-chiudi gli occhi per un attimo/e quando li riaprirai sarai in me/di nuovo in me”.(Augusto Benemeglio)

    Forse, un giorno, avverra’ come dice Pamela: chissà se potra’ essere la soluzione ai periodi di “silenzio di Dio” che anche santi come madre Teresa hanno provato. Nell’attesa, la poesia e la letteratura sublimano ogni cosa, regalandola all’eternità.
    Grazie, Fabrizio, per queste tue parole che provengono dal cuore ed arrivano ai cuori di chi legge e di Dio che ascolta, sempre e soprattutto nei nostri momenti di maggior bisogno di Lui.

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  11. Dany P.

    Semplicemente bellissima..una dimostrazione in più,semmai ce ne fosse bisogno,che l’amore è il motore del mondo,quella forza straordinaria che tu,carissimo don, sai descrivere come nessun altro..L’intensità delle tue parole sono una carezza per l’anima e un dono immenso..

    Grazie infinite..

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  12. Roby (S.d A)

    Un’emozione così intensa e profonda,
    dolci parole della vita dell’uomo sacerdote
    grazie per come sei

    Ha ragione Pamela quando dice che chi ti incontra può diventare una persona migliore,
    sicuramente più ricca d’amore

    Rispondi
  13. Titti

    INEVITABILE

    L’amore poi cos’è, dammi una definizione:
    combinazione chimica o è fisica attrazione, mi sai dire tu cos’è,
    se ti innamorerai sarà un incrocio di emozioni,
    inevitabile, non ci sono spiegazioni e non è chiaro neanche a me.

    Si dice amore quando si accende che più rovente non c’è,
    sbatterci contro è inevitabile, sta capitando proprio a me,
    si dice amore se tutto prende, ma non ti importa perchè,
    tanto lo sai che è inevitabile ed è successo anche a me, come a te.

    Inevitabile, anche se ti chiudi dentro, nascondersi non serve,
    è questione sai di tempo, ti sorprende prima o poi, prima o poi.

    Questo è l’amore che fa cambiare in ogni parte di te,
    finirci dentro è inevitabile, sta capitando proprio a me,
    questo è l’amore che fa dannare e uscire fuori di te,
    viverlo in pieno è inevitabile ed è successo anche a me, come a te.

    E non c’è niente da capire, è una semplice esigenza, forse la risposta è tutta qui,
    se poi scegli di morire, senza opporre resistenza, è perchè tu in fondo vuoi così.

    http://www.youtube.com/watch?v=CGh_4Mp4Pwk

    Rispondi
  14. Titti

    E un bel giorno dire basta e andare via…
    CIAO, AMORE, CIAO

    http://www.youtube.com/watch?v=20INJh5AhXo&feature=related

    La solita strada, bianca come il sale
    il grano da crescere, i campi da arare.
    Guardare ogni giorno
    se piove o c’e’ il sole,
    per saper se domani
    si vive o si muore
    e un bel giorno dire basta e andare via.
    Ciao amore,
    ciao amore, ciao amore ciao.
    Andare via lontano
    a cercare un altro mondo
    dire addio al cortile,
    andarsene sognando.
    E poi mille strade grigie come il fumo
    in un mondo di luci sentirsi nessuno.
    Saltare cent’anni in un giorno solo,
    dai carri dei campi
    agli aerei nel cielo.
    E non capirci niente e aver voglia di tornare da te.
    Non saper fare niente in un mondo che sa tutto
    e non avere un soldo nemmeno per tornare.
    Ciao amore,
    ciao

    Rispondi
  15. Titti

    @ M&C
    Grazie per aver postato questo pezzo – che adoro – del Piccolo Principe e la rosa, che avevo citato in un altro commento….Adesso però sono cavoli del don: ci ha addomesticato ed ora è responsabile di noi tutti 🙂

    Rispondi
  16. Ema

    NON E’ CHE MUOIO D’AMORE, MUOIO DI TE…

    Non è che muoia d’amor, muoio di te.
    Muoio di te, amore, d’amor di te,
    d’urgenza mia della mia pelle di te,
    della mia anima, di te e della mia bocca
    e dell’insopportabile che sono senza te.
    Muoio di te e di me, muoio d’ambedue,
    di noialtri, di questo,
    straziato, diviso,
    mi muoio, ti muoio, lo moriamo.
    Moriamo nella mia stanza dove sono solo,
    nel mio letto dove manchi,
    nella strada dove il mio braccio va vuoto,
    nel cinema e nei parchi, i tram
    i posti dove la mia spalla
    abitua la tua testa
    e la mia mano la tua
    e tutto so di te come me stesso.
    Moriamo nel luogo che ho prestato all’aria
    perchè tu stessi fuori di me,
    e nel posto dove finisce l’aria
    quando ti butto la mia pelle addosso
    e ci conosciamo in noialtri,
    separati dal mondo, felice, penetrata,
    e certamente, interminabile

    Moriamo, lo sappiamo, lo ignorano, ci moriamo
    tra noi due, ora, separati,
    l’un dall’altro, giornalmente,
    cadendo in molteplici statue,
    in gesti che non vediamo
    nelle nostre mani che ci cercano
    Moriamo, amore, muoio nel tuo ventre
    che non mordo ne bacio,
    nei tuoi muscoli dolcissimi e vivi,
    nella tua carne senza fine, muoio di maschere,
    di triangoli oscuri e incessanti.

    Muoio del mio corpo e del tuo corpo,
    della nostra morte, amore, muoio, muoriamo.
    Nel pozzo d’amore a tutte le ore,
    inconsolabile, a grida ,
    dentro di me, voglio dire, ti chiamo,
    ti chiamano quelli che nascono, quelli che vengono
    dietro, di te, quelli che arrivano a te.
    Moriamo, amore, e non facciamo nulla
    se non morire di più, ora dopo ora,
    e scriverci, e parlarci e morire.

    Jaime Sabines

    Rispondi
  17. roberta Z

    E’ una meravigliosa dichiarazione d’amore vero, forte, sofferto.

    Quale donna non si innamorerebbe del poeta?

    Rispondi
  18. Fides

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=5TiUjkF2Px0]

    ma si può anche averne paura… e sperare che prima o poi qualcuno posi lo sguardo su quel timore e farne ali per sollevare il mondo

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  19. krauspenhaarf

    la tua poesia è vera e grande, sai come la penso; con picchi come questo. è agitata da una grande passione intellettuale e umana.

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  20. Stella Maria

    eh no, no!! l’ho detto prima io! e poi non cominciamo a rigirare le cose!
    :-))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))
    buon mattino:-)
    SM

    ps: ora qualcuno si arrabbierà;-) povero te:-))

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