[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=qICML-T9vIU]
da qui
Lo avrete capito, c’è sempre chi non è d’accordo.
Fantasmi, ti sembrano fantasmi gli odii tra bianchi e neri, non ti pare possibile, eppure sono lì, come il fulmine che ti coglie impreparato, la ferita che ti infliggi radendoti la barba, il mal di testa che ti assedia e strappa via il sorriso dalle labbra.
Eppure sogno, sogno un mondo in cui i bambini siedano allo stesso tavolo, con le penne in mano, gli occhi che guardano l’altro stupiti e pieni di fiducia.
Se la presero con Johnson, che si aspettava di avere a che fare con i soliti quattro leccapiedi.
Non avevamo capito di avere gli schiavi dentro casa, ci sembravano lontani, di regioni dove non saremmo mai arrivati, potevamo evitarne la presenza, sentirci innocenti, puri come la musica in un auditorium.
Disegnano personaggi che si prendono per mano, diversamente vestiti, diversamente colorati, diversamente uguali – diversamente abili: non è una discriminazione pure quella? L’handicappato mi è sempre parso un santo, al mio confronto.
Non puoi perdonare cose come l’Edmund Pettus Bridge, la volta che volevamo dire di esistere e nient’altro – amore, solo per te sono qualcuno?
La pulizia etnica: come fossi un panno sporco, un mucchio d’immondizia, come non fossi un uomo, pure io.
A destra un albero dalla chioma verde, a sinistra arcobaleni che formano archi sbilenchi sulle cime di monti che scambieresti per diagrammi.
Ci spingevano via, come cani randagi, ma i cani, oggi, sono viziati e coccolati; noi, non ci coccola nessuno.
Un negro può dormire per terra, sui cartoni, non ha la sensibilità del cittadino rispettabile; un negro può sognare un mondo fatto di stanze, di cucine, di divani buoni, l’importante è che non tocchi la mia roba.
In un altro disegno c’è un bambino simile a un uccello con le ali spiegate – ricordi? il gabbiano che planava, il volo che poteva diventare la tua vita, se solo qualcuno, se solo qualcuno.
Di chi è il ponte? Di chi è la strada che conduce in paradiso? Vinceremo, cantavo, vinceremo. Ma le lacrime scendevano dagli occhi, amore, possibile che mi ami solo tu?
Fino a che punto si può sfruttare un uomo? E se fosse tuo figlio, tuo fratello? – ricordi, ne avevamo parlato e tu mi guardavi come sentissi per la prima volta parole come quelle.
La faccia di chi aiuta ha un sorriso speciale, come giungesse dalla parte opposta del ponte, diciamolo pure, da tutto un altro mondo.
Fu così che andammo da Johnson e molti cominciarono a fargli i complimenti.
Ti chiedi come si possa essere, al giorno d’oggi, ancora schiavi; ti meravigli che qualcuno possa avere il coltello dalla parte del manico e pensi, per un attimo, a Isaia, il poeta – come diceva la bambina: dal libro del poeta Isaia, e non sapeva di avere indovinato.
Lasciare la famiglia, gli amici e andare alla ventura, rischiando la pelle, perché dall’altra parte del ponte ci sono i derelitti, i rifiuti tossici della società del benessere e della sicurezza.
Che onore, signor presidente! Un piacere, signor presidente!
Trasformeranno le loro spade in aratri e le lance in falci. Le nazioni non saranno più in lotta tra loro e cesseranno di prepararsi alla guerra. Il poeta Isaia; amore, perché solo noi due viviamo in pace?
Dall’aereo, la terra è una mano che accarezza l’acqua, una manciata di foglie che galleggiano sul lago.
Solo io gli dissi quello che pensavo: tutti mi guardarono di sbieco; ma ero felice, come il bambino uccello che prendeva il volo, finalmente.

– amore, solo per te sono qualcuno?
L’amore é questo miracolo grazie al quale puoi dimenticare te stesso e, guardando l’altro, pensare sinceramente “nessuno é più importante di te”!
Eppure sogno, sogno un mondo in cui i bambini siedano allo stesso tavolo, con le penne in mano, gli occhi che guardano l’altro stupiti e
pieni di fiducia.
http://www.youtube.com/watch?v=paWDwVhM41Y
http://www.youtube.com/watch?v=UsToN5HNXfU
“Lo avrete capito, c’è sempre chi non è d’accordo”.
E’ normale che sia così, in una comunità. Normalissimo. Però non dev’essere un problema, semmai un’opportunità. Se si fosse tutti d’accordo, basterebbe indicare la luna e tutti guarderebbero immancabilmente il dito. Invece il non essere d’accordo stimola la diversità di opinioni ed il confronto; ed è da questi due cardini che spesso nasce la verità, che a sua volta porta l’Amore. Siamo diversi apposta per creare un valore aggiunto. Dobbiamo capirlo e metterlo in pratica: il confronti, lungi dall’indebolire o minacciare, arricchisce!
“In un altro disegno c’è un bambino simile a un uccello con le ali spiegate – ricordi? il gabbiano che planava, il volo che poteva diventare la tua vita, se solo qualcuno, se solo qualcuno”.
Diamo le ali ad ogni bimbo, ogni bimbo può insegnarci ad amare. Prendiamo dai bimbi ciò che abbiamo perso; diamo loro ciò di buono di cui hanno bisogno. Ne siamo responsabili. Il Signore mi ha donato due figli: ne sono responsabile in un modo immenso.
“La faccia di chi aiuta ha un sorriso speciale, come giungesse dalla parte opposta del ponte, diciamolo pure, da tutto un altro mondo”.
La faccia di chi aiuta è sempre tesa in uno spasimo, quasi mai di fatica (anche se in quel momento la persona che aiuta stesse provando fatica), ma di Amore, quello di chi vuole a tutti i costi entrare nel tuo cuore, nella tua anima ed albergare, dimostrandoti che aiutare è la prima forma di Amore. Chi ci aiuta ci ama, in genere. Spesso lo capiamo tardi.
– amore, solo per te sono qualcuno?
M&C ha ragione, l’amore é un miracolo. Grazie al quale, nel momento in cui comprendi l’importanza che hai e che ricevi, non puoi fare a meno di trasferirla all’altro.
‘Dal libro del poeta Isaia’
Bellissimo!
I poeti vedono la realtà da una prospettiva particolare che coglie sfumature impercettibili, da un’ ”angolatura sorprendente”. Proprio come i profeti.
Chi ci aiuta ci ama. Spesso lo capiamo tardi
Amore perche’ solo noi due viviamo in pace?
Perche’ lo abbiamo finalmente capito…
grazie!
la pace è alla fine di un lungo cammino.
e si parte ogni volta di nuovo.
Io non sogno più un mondo dove i ragazzi di tutte le razze e religioni si siedano vicino e si guardino stupiti e pieni di fiducia: Dio mi ha dato la fortuna di vederli ogni giorno.
Li vedo ogni giorno nella sala studio di una bella Parrocchia dove insegno loro,meglio dove loro insegnano a me cosa é l’amore, amore infinito che si regalano ogni volta che si siedono uno vicino all’altro. Ora non sono più sola, sono solo innamorata e questo mi da la forza di ” ripartire ogni volta di nuovo” perché ho voglia di rivederli ancora i “miei ragazzi”. La pace che ci dona l’amore dell’altro é senza dubbio la grande certezza di non volerlo abbandonare mai più.
desidero ringraziare con tutta la mia forza Don Mario che ha permesso tutto quello che amo nella sua Parrocchia. Grazie magnifico uomo che qualcuno ha voluto rendere martire nella sofferenza. Ti penso spesso e spero che tu veda quanta bellezza hai saputo lasciare.
Guardaci sempre di lassù il tuo sguardo ci é indispensabile per continuare quello che facciamo! Ti saluto e insieme a te mio padre, chissà quante favole vi state raccontando!! A presto….
Ma le lacrime scendevano dagli occhi, amore, possibile che mi ami solo tu?
Amare in modo incondizionato è difficile, pochi ci riescono, ma se ci proviamo almeno un pochino forse alla fine riusciamo ad avvicinarci a quell’amore libero, completo, ad amare anche noi come Lui ci ha amati.
Solo un poeta poteva sentire e scrivere: “la pace è alla fine di un lungo cammino.
e si parte ogni volta di nuovo.”
“La faccia di chi aiuta ,ha un sorriso speciale”,perchè dietro quel sorriso c’è la mano di Dio che ti dice :-Io sono qui con te ,non ti lascerò mai solo!
“Il volo ” può diventare “la tua vita”,solo se prendi il coraggio di volare ,dicendo all’altro quello che pensi.Allora ti senti veramente “felice”,perchè ti accorgi di essere finalmente libero di aver intrapreso una strada ,che altri”,guardandoti di sbieco” non possono capire
Condivido i commenti, molto belli, di Vale detto e di Raf detto!
“Non c’è un tipo unico per l’uomo.Ci sono tante perfezioni quanti sono gli uomini imperfetti.”
Oscar Wilde
Quel”volo” siamo noi,quel volo sono io,e il cielo gli occhi azzurri di Dio…
Un bambino,attraverso le favole, imparaa spiccare finalmente quel volo che lo conduce verso la libertà,verso l’amore che lo porterà,un giorno,a dire quello che pensa,ad essere felice,e a fregarsene di chi lo guarda di sbieco…convinto che qul lungo cammino lo condurrà finalmente alla pace..
“La faccia di chi aiuta ha un sorriso speciale, come giungesse dalla parte opposta del ponte, diciamolo pure, da tutto un altro mondo.”
“Agnus Dei qui tollis peccata mundi”
La faccia di chi aiuta è quella di chi ha preso il peccato del mondo sulle sue spalle.
grazie!
qualcuno che prende sulle spalle, è il segreto di tutto.
Un negro può dormire per terra, sui cartoni, non ha la sensibilità del cittadino rispettabile; un negro può sognare un mondo fatto di stanze, di cucine, di divani buoni, l’importante è che non tocchi la mia roba
Un po’ come il fascio di luce di un faro: illumina in lontananza, ma il mare sotto di noi è ancora nero. Dunque accendiamo tutte le lampare che abbiamo a bordo, potremmo godere di una pesca miracolosa, tale che ci renderà ricchi di un amore mai sperimentato prima
@Ernesta Scappaticci
GRAZIE
sì, facciamo luce, finché c’è tempo…