“Elementare”
E c’è che vorrei il cielo elementare
azzurro come i mari degli atlanti
la tersità di un indice che dica
questa è la terra, il blu che vedi è mare
Pierluigi Cappello è uno dei più grandi poeti italiani. Vive a Tricesimo, in provincia di Udine, affrontando con serena determinazione gli impedimenti ed i dolori causati da un antico incidente, che gli ha tolto l’uso delle gambe. A questi si sono aggiunti, di recente, nuovi dolori ed impedimenti.
Pierluigi Cappello vive con poco.
C’è una legge di civiltà, in Italia, detta comunemente “Legge Bacchelli”, che prevede la possibilità che figure di rilievo nell’arte e nella cultura, che si trovino in difficoltà, ricevano un vitalizio che le aiuti ad avere una vita meno gravosa. Ora, la Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia ha fatto proprio un ordine del giorno per sostenere l’assegnazione dei benefici della Legge Bacchelli a Pierluigi Cappello.
Noi sosteniamo questa iniziativa, con le parole di un amico di Pierluigi, Alberto Garlini:
“Chi lo conosce, chi lo ha sentito almeno una volta leggere i suoi versi, chi ha letto i suoi libri, sa che Pierluigi non lavora solo per se stesso, sa che i versi che costruisce con forza artigiana, la precisione cristallina del gesto, l’estrema e fragile bellezza che ci dona, riguardano non solo lui ma tutti noi. Pierluigi, grazie alla sua ascesi, al coraggio con cui ha affrontato la scelta della poesia vista come totalità, sta creando un immaginario condiviso, un innalzamento di coscienza e di prospettive per una intera comunità. Ci dà la possibilità di riconoscerci in qualcosa di più bello e di più alto, regala le esatte parole che un domani saranno la sostanza del nostro ricordo, ciò che ci permetterà di essere noi stessi e di tramandare un insegnamento ai nostri figli.”

sostengo anch’io la proposta e saluto Pierluigi Cappello. E ringrazio.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
sottoscrivo convinto, Carmine, grazie.
Sostengo anche io, con grande ammirazione e stima e gratitudine, la proposta di questo dono.
la sua poesia merita ampiamente qualsiasi riconoscimento.
Grazie!
Ringrazio Carmine e condivido ampiamente la proposta per Pierluigi Cappello.
Rossella Paviotti
Come non condividere questa richiesta, Carmine! Per il poeta e l’uomo, pensando alle migliaia e migliaia di pensioni di dieci, venti, trentamila euro al mese. Una vergogna! Per non dire degli stipendi pubblici di pari importo per una classe dirigente inutile se non dannosa. In una società civile degna di questo nome, ogni essere vivente che dà il suo contributo sociale – in qualunque forma – dovrebbe avere un tetto e un’assistenza, a maggior ragione se benemerita per riconoscimenti ricevuti, come nel caso di Pierluigi Cappello.
Speriamo, dunque, per la concessione del vitalizio, senza dimenticare, tutti, ognuno come può, di sognare e di lottare per una società più giusta.
Giovanni
giovanni come non essere d’accordo?
mi aspetto che si venga sommersi dalle adesioni
è e sarebbe un modo rivoluzionario per prendere coscienza delle cose concrete
cos’è mai un popolo una nazione che dimentica i suoi poeti?
grazie a tutti quelli che non smetteranno di battersi per le cose giuste
c.
Se il Pritaneo è intasato da nani e ballerine vada per la Bacchelli.
Grazie e un saluto,
Roberto