Archivi tag: Pierluigi Cappello

Pierluigi Cappello

a cura di Giorgio Stella

Mandate a dire all’imperatore
nulla nessuno in nessun luogo mai

Vittorio Sereni

Cosí come oggi tanti anni fa
mandate a dire all’imperatore
che tutti i pozzi si sono seccati
e brilla il sasso lasciato dall’acqua
orientate le vostre prore dentro l’arsura
perché qui c’è da camminare nel buio della parola
l’orlo di lino contro gli stinchi
e, tenuti appena da un battito,
il sole contro, il rosso sotto le palpebre
premerete sentieri vastissimi
vasti da non avere direzione
e accorderete la vostra durezza
alla durezza dello scorpione
alla ruminazione del cammello
alla fibra di ogni radice
liscia, la stella liscia, del vostro sguardo
staccato dall’occhio, palpiterà
né zenit né nadir
in nessun luogo, mai.

Pierluigi Cappello

a cura di Giorgio Stella

Mandate a dire all’imperatore

nulla nessuno in nessun luogo mai
Vittorio Sereni

Cosi come oggi tanti anni fa
mandate a dire all’imperatore
che tutti i pozzi si sono seccati
e brilla il sasso lasciato dall’acqua
orientate le vostre prore dentro l’arsura
perché qui c’è da camminare nel buio della parola
l’orlo di lino contro gli stinchi
e, tenuti appena da un battito,
il sole contro, il rosso sotto le palpebre
premerete sentieri vastissimi
vasti da non avere direzione
e accorderete la vostra durezza
alla durezza dello scorpione
alla ruminazione del cammello
alla fibra di ogni radice
liscia, la stella liscia, del vostro sguardo
staccato dall’occhio, palpiterà
né zenit né nadir
in nessun luogo, mai.

Pierluigi Cappello

a cura di Giorgio Stella

Il tempo si è diviso grano a grano
a passi lunghi nel buio si è inoltrato nello sguardo
le cose rimangono cose nel giorno senza nome
il bicchiere sul tavolo, la bottiglia
la luce giallina delle sei che ne illumina la cima
stanno lì, tra la mia voce e me
come un pensiero non detto.
La vista non è più quella e sono solo.

Poesia italiana del XXI secolo. Pierluigi Cappello

Una poesia inedita di Pierluigi Cappello

            Essere tanto vivi quanto ti appartiene vivere,

            dai boschetti di un lago scuro

            si sono levati in volo, adesso li vedi,

            neri contro il cielo grigio, favoriti;

            si sono slegati dalla bocca della terra umida

            per appartenere all’aria, vengono da lì

            e nessuno può imitarli. Neanche

            un solo pensiero, neanche leggende cantate

            a misura di fuoco si alzano e così si scaldano,     

            metti le mani in tasca, i milioni di anni   

            un poco alla volta evoluti.

            E dopo passi e guardi i tuoi piedi

            premere la terra nera

            e il cielo è vuoto, nei secoli. 

                                                            Tolmezzo, agosto 2017

Continua a leggere

Luigi Maria Corsanico legge Pierluigi Cappello (1967-2017)

[youtube=https://youtu.be/l_oU-ypVM9s]

da qui

ISOLA
PIERLUIGI CAPPELLO

Dentro Gerico, Presentazione di Giovanni Tesio, Tavola di Sergio Toppi, La barca di Babele, 8, Circolo Culturale di Meduno, 2002, pp. 63, s.i.p.
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Antonio Vivaldi, Concerto per oboe in do maggiore RV452 – Adagio
Die Toteninsel, Arnold Böcklin Continua a leggere

io sostengo la proposta di assegnare i benefici della “legge Bacchelli” a Pierluigi Cappello

“Elementare”

E c’è che vorrei il cielo elementare
azzurro come i mari degli atlanti
la tersità di un indice che dica
questa è la terra, il blu che vedi è mare

Pierluigi Cappello è uno dei più grandi poeti italiani. Vive a Tricesimo, in provincia di Udine, affrontando con serena determinazione gli impedimenti ed i dolori causati da un antico incidente, che gli ha tolto l’uso delle gambe. A questi si sono aggiunti, di recente, nuovi dolori ed impedimenti.

Pierluigi Cappello vive con poco.
C’è una legge di civiltà, in Italia, detta comunemente “Legge Bacchelli”, che prevede la possibilità che figure di rilievo nell’arte e nella cultura, che si trovino in difficoltà, ricevano un vitalizio che le aiuti ad avere una vita meno gravosa. Ora, la Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia ha fatto proprio un ordine del giorno per sostenere l’assegnazione dei benefici della Legge Bacchelli a Pierluigi Cappello.
Noi sosteniamo questa iniziativa, con le parole di un amico di Pierluigi, Alberto Garlini:

“Chi lo conosce, chi lo ha sentito almeno una volta leggere i suoi versi, chi ha letto i suoi libri, sa che Pierluigi non lavora solo per se stesso, sa che i versi che costruisce con forza artigiana, la precisione cristallina del gesto, l’estrema e fragile bellezza che ci dona, riguardano non solo lui ma tutti noi. Pierluigi, grazie alla sua ascesi, al coraggio con cui ha affrontato la scelta della poesia vista come totalità, sta creando un immaginario condiviso, un innalzamento di coscienza e di prospettive per una intera comunità. Ci dà la possibilità di riconoscerci in qualcosa di più bello e di più alto, regala le esatte parole che un domani saranno la sostanza del nostro ricordo, ciò che ci permetterà di essere noi stessi e di tramandare un insegnamento ai nostri figli.”

Voce sola. Di Pierluigi Cappello


(Muri)

Voce sola. Di Pierluigi Cappello

Io dico che
– secondo me –
le parole non vedono
le parole non vedono mai abbastanza
sono due occhi
rimasti dietro un muro
sono il buio di una stanza
e quello che vedono, povere,
a vederlo mi fa quasi pena
non conta
rispetto alle cose che contano
rispetto alle cose che ci hanno detto
che sono vere.
A noi, timbrati in seme.

Da: Asseto di volo; sezione Dentro Gerico; Crocetti Editore 2006