[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=ag18Np_JInY]
da qui
E’ ancora una questione di potere?
Di occupare dei posti in parlamento?
La sedia dei top manager, la stanza
dei bottoni negli Stati, stipendi
pareggiati col genere maschile?
Questo e altro ricorda l’otto marzo.
A me, sai, fa pensare soprattutto
a una donna al di fuori degli schemi
in cui vorrebbero fissarla, e forse,
a volte, si fissa pure lei. Scusami
se dico questo, ma sarebbe bello
accorgermi che sei
sì, finalmente libera da tutto,
come dire, donna senza aggettivi,
o forse donna senza paragoni,
uscita nuovamente
dalla conchiglia delle attese false,
donna soltanto, come se non fosse
necessario aggiungere altro. Scusami
se lo dichiaro solo l’otto marzo,
sotto il solito ramo di mimosa.

L’ha ribloggato su Leave me a photo.
Grazie! Scritto da un sacerdote vale molte volte di più.
L’ho rilanciato, grazie.
Ogni benedizione!
L’ha ribloggato su Nutrire il corpo e l’anima.
Grazie!
http://semplicementestella.wordpress.com/2013/03/08/365-giorni-lanno/
La penso come te “finalmente libera da tutto…donna soltanto, come se non fosse
necessario aggiungere altro”. Grazie!
La mimosa ? il fiore che mi piace di pi?: bello, profumato, leggero, delicato e pudico, non puoi toccarlo e subito si ritrae, con un rametto mi faccio accarezzare il viso. E’ come mi piacerebbe che fossimo noi donne, ? cos? che ci voleva il nostro Creatore. Ma voleva anche un Adamo che non si sentisse il padrone del mondo, che non si sentisse superiore anche a Lui stesso, dimostrando che da una sola costola della sua prima creatura poteva dar vita ad una persona completa. Mi diventa odioso solo l’8 marzo, quando diventa il simbolo di persone che purtroppo si sentono ancora inferiori, che vorrebbero e non riescono a vincere la supramezia del maschio. Perch? c’? ancora questa supremazia. E allora riempiono le pizzerie con un vociare da pollario, fanno urletti di gioia nel vedere spogliarelli di maschietti. Chiss?, forse vorrebbero che gli uomini diventassero come noi, come le donne che per essere ammirate e considerate scoprono il loro corpo? E’ questa l’uguaglianza che vogliono le donne o ? la prova che loro stesse si sentono inferiori senza speranza e solo l’8 marzo si accontentano di sentirsi “uguali grazie ad un rametto di mimosa?
MASCHIETTI, RICORDATE E TENETE IN MENTE : SIAMO UOMINI ANCHE NOI TUTTI I GIORNI DELL’ANNO!
Questa poesia è bella e toccante come sempre, perciò come donna non ti scuso, ma ti ringrazio.
Grazie,Don.
Un grazie di cuore, dedicato con il “solito ramo di mimosa”
Soprattutto per la delicatezza e sensibilità con cui hai espresso un concetto di normalità, ancora oggi in tante fotografie, deviata e inconsueta
Una poesia bellissima, uno spunto di riflessione soprattutto per noi donne per ricordarci che il traguardo e’ essere donna soltanto, senza aggettivi, senza paragoni. Grazie!
“Donna” e basta. Grazie!
– finalmente libera da tutto
L’augurio più bello che un uomo possa fare ad una donna.
Grazie, don!
“donna soltanto” mamma soltanto, basterebbe pensare alla tua omelia: Dio come madre non solo come padre!
Grazie per quello che scrivi, perché chiedere scusa é la frase che ci rende libere!
Un grande abbraccio al poeta.
Ernestina.
“sotto il solito ramo di mimosa”, e soprattutto sotto la grazia di Dio.
Grazie
La Genesi vista al maschile, prima della creazione della donna:
“E Dio disse: non ? bene che l’uomo sia solo: ora gli faccio una colf”.
oppure:
L’uomo dovr? lavorare, partorire figli, pulire la casa, lavare i panni, stirarli, preparare da mangiare, accompagnarli a scuola, seguirli negli studi, parlare con gli insegnanti, accompagnarli in palestra, curare i figli quando si ammalano…… Non pu? farcela, debbo assolutamente creare la donna.
e poi:
Ma allora avrei potuto creare solo la donna!
Il 08/03/13, robertacialfi robertacialfi ha scritto: > La mimosa ? il fiore che mi piace di pi?: bello, profumato, leggero, > delicato e pudico, non puoi toccarlo e subito si ritrae, con un > rametto mi faccio accarezzare il viso. E’ come mi piacerebbe che > fossimo noi donne, ? cos? che ci voleva il nostro Creatore. Ma voleva > anche un Adamo che non si sentisse il padrone del mondo, che non si > sentisse superiore anche a Lui stesso, dimostrando che da una sola > costola della sua prima creatura poteva dar vita ad una persona > completa. > Mi diventa odioso solo l’8 marzo, quando diventa il simbolo di persone > che purtroppo si sentono ancora inferiori, che vorrebbero e non > riescono a vincere la supramezia del maschio. Perch? c’? ancora > questa supremazia. E allora riempiono le pizzerie con un vociare da > pollario, fanno urletti di gioia nel vedere spogliarelli di > maschietti. Chiss?, forse vorrebbero che gli uomini diventassero come > noi, come le donne che per essere ammirate e considerate scoprono il > loro corpo? > E’ questa l’uguaglianza che vogliono le donne o ? la prova che loro > stesse si sentono inferiori senza speranza e solo l’8 marzo si > accontentano di sentirsi “uguali grazie ad un rametto di mimosa? > > MASCHIETTI, RICORDATE E TENETE IN MENTE : SIAMO UOMINI ANCHE NOI > TUTTI I GIORNI DELL’ANNO! > > > >
OTTO MARZO-la festa della DONNA sul tutto mondo (spero)
Come bello è sentirsi una donna!
***
Lo sapete perchè le donne hanno piedi più piccoli di maschi?
-E’ stato creato geneticamente,per far stare donna più vicino lavandino per lavare piatti.
***
Come bello è sentirsi una donna
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Nel l’ascensore dove sta un uomo,entra una bellissima donna.La porta si chiude, lei lo fissa con gli occhi,comincia prendere posi sensuali,poi,con la voce sensuale lo dice al uomo:
-Mi fai sentirsi una donna
Lui la guarda,sbottona la camicia,butta per terra e disse:
-Stirala!
***
Come bello è sentirsi una donna!
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Lo sapete perchè Dio ha creato la donna per ultima?
Perchè non voleva ripetuti consigli su come creare tutto il resto…
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Auguro a noi,tutte le donne che ogni giorno per tutto anno come ci fosse per noi otto marzo (con fiori,carezze,belle parole,….)
Grazie a don Fabrizio del pensiero per noi donne
Che bella, caspita! Di fronte a ciò che ci tocca dentro bisogna rimanere un po’ in silenzio
Una boccata di ossigeno, un fiore delicato e fragrante questi versi di uomo libero, che mette sempre al centro la persona, il suo valore nella semplicità dell’essere. Una ventata di aria frizzante che porta al di là di schemi e immagini sociali in cui, effettivamente, si rischia anche di fissarsi volontariamente, e che diventano, a volte, filtro di giudizio e non di approfondimento.
Un mazzo di mimose che arriva al cuore di donne, e credo anche di uomini.
Grazie, Fabry!
Pienamente daccordo con l’autore, che non solo conosce nel profondo l’intero cosmo femminile, ma giudica finalmente le donne a prescindere dalla variabilità storica del loro status , come una mirabile e non equivoca manifestazione del creato.
Grazie.
grazie voi, cari!
fare spazio, la vocazione indispensabile per esserci insieme, a questo mondo.
il mio commento è uscito purtroppo solo su fb..non so come trasportarlo, ma c’è tempo, tutto il tempo…
Maria Pia Quintavalla
L’ha ribloggato su Parlami d’amore.
grazie Mari, va benissimo così.