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da qui
Non è così difficile, a pensarci,
anzi, sarebbe sufficiente fare
come quando si parte e non c’è verso
di fermare la corsa, di arrestare il vento
che senti scatenarsi dall’interno,
come un invito a credere nel volo.
Va bene, dici, ci provo di nuovo,
perché è impossibile salpare senza
quest’atto di fiducia, l’intenzione
di andare dove vuole Chi ne sa
più di noi senza farlo mai pesare,
arroventando il fondo del tuo cuore,
accarezzando l’ultima emozione
che strappa un grido di felicità.

Tutti siamo capaci di volare, ma non sempre ne siamo consapevoli,per questo dobbiamo aprire le ali e fidarci di chi ne sa più di noi…solo quando voli sospeso nell’aria e assapori il vero senso della libertà emetti un ” grido di felicità”.
Vedere una persona felice non fa che rendere felice. La felicità si percepisce, si trasmette, è contagiosa e non ha bisogno di parole. La si legge negli occhi traboccanti di benevolenza, nella pelle distesa del viso che converte i solchi del cruccio nelle piccole rughe disegnate dai sorrisi, traspira dall’anima e si trasforma in carezza, pronta a posarsi laddove il giudizio vorrebbe negare l’Amore.
„Va bene, dici, ci provo di nuovo‘‘
Le ferite gridano, ma la fiducia e la speranza gridano ancora più forte.
„Signore di questo porto
vedi mi avvicino anch’io
vele ancora tese
bandiera genovese
sono io. „
(Ivano Fossati)
E` vero,se si fidiamo di Dio,se “permettiamo”a Lui guidare la nostra vita,seguendo le Sue parole,saremo felici. Dobbiamo solo uscire dal nostri chiusi schemi umani a vedere il mondo e imparare “volare” nella fede per vedere dal nuova dimensione che la felicita` esiste,e ci stava sempre con noi, soltanto che noi “chiusi” non riuscivamo vederla.
Prova e riprova e impari “volare”
Puoi fidarti di Dio solo quando ti accorgi quanto Lui per primo ti ama e si fida di te: e quando arrivi a questa consapevolezza, a questa sicurezza, la felicità è così piena e l’emozione così profonda, che non puoi fare a meno di gridarla, anche nel silenzio…
Insegnami tutto, O Musa, e gridalo forte,
che giunga sin qui, sulla vetta del Nevis, orbo di nebbia!
Se lo sguardo volgo giù nei crepacci, un sudario
di vapori li nasconde, ed è desolato inferno.
Se guardo in alto, e solo nebbia ostinata
scorgo, m’accorgo che tanto poco so
del cielo. Sotto di me la nebbia si dilata
sulla terra, e altrettanto
ottenebrata è la visione che ho dell’uomo.
Qui la roccia, la pietra sotto i piedi sento,
e soltanto questo so io, povero elfo stolto:
tutto che i miei occhi incontrano è roccia
e nebbia, non della montagna oscuro mistero
soltanto, ma della mente anche, e del pensiero.
John Keats
Il cuore è un rovo di bacche disseccate
in attesa della sua voce di Colomba
nel suo divino splendore.
Se il cuore s’infiamma, se l’emozione strappa un grido di felicità allora hai trovato la strada giusta e non puoi non provarci di nuovo.
“come quando si parte e non c’è verso
di fermare la corsa”
come quando ieri stavamo andando con amici con la macchina e mia amica si era accorta che freno non funziona più.
Si può sopravvivere lo stesso, guadagnando nuova esperienza.
non si dovrebbe mai arrestare il vento!
ed essere sempre pronti per quel volo…
questa poesia è una porta spalancata sull’ineffabile…