Se potessi

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da qui

Se potessi, sai, scriverei di Dio.
Sarebbero parole come rami
d’albero, come le nuvole basse
che in agosto coprono a fatica
uno spicchio d’azzurro. Avrei soltanto
lo spazio d’un momento per fermare
l’emozione di udire la sua voce
sicura, quell’accento di rabbino
premuroso, contento di parlarti.
Da così tanto tempo ti aspettava
che non gli sembra vero. Come a te,
che scrivi, scrivi, del ramo di pioppo,
della nuvola bassa, in mezzo al cielo.

16 pensieri su “Se potessi

  1. bioraffaella

    Se si parlasse di Dio si farebbe parlare Dio, perché le parole non uscirebbero dalla nostra bocca,ne dalle nostre mani ,ma nascerebbero una ad una dal profondo dell’ anima dove Dio ci parla con la sua “voce di sottile silenzio”.

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  2. RossellaT

    Scrivi, scrivi, continua a scrivere perché serve un ramo cui aggrapparsi, serve una nuvola bassa che ripara dal caldo che ci sfianca.

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  3. agnese

    In questi giorni ho camminato tanto tra la bellezza di natura, sulle montagne,tra i boschi,dove uomo non ci arriva con le sue mani di tecnologia per migliorare il mondo. Qua si può vedere tutta la stupenda bellezza che Dio ha dato per noi,è una meraviglia.
    Una volta ho letto una frase:” non è vero che il mondo è orribile, è la gente che lo rende così,perchè se togliamo tutti umani dalla terra, il mondo contuina di esistere nella sua bellezza”

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  4. agnese

    “Se potessi,scriverei di Dio”
    e queste parole sarebbero parole di amore,lodi per ringraziare di tutto Bene che Dio mi regala.

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  5. F

    SCRIVEREI DI DIO
    Tu scrivi di Dio, ogni momento: nel tuo Vangelo .Non c’è cosa
    più grande che l’annuncio del Vangelo, “Dio ha voluto salvare
    il mondo attraverso la stoltezza della predicazione” (Cr.1,21)
    “Il kerigma è l’annuncio di una notizia che si realizza ogni volta
    che si proclama” (Kilo Arguello), e le tue poesie, sono un respiro
    tra un capitolo e l’altro della tua evangelizzazione, ormai fanno
    corpo con l’annuncio, lo sottolineano con la bellezza del verso
    poetico, ne fanno una invenzione unica; sempre così rivelatrici
    della sua presenza nella tua vita e della tua ricerca d’assoluto,
    vibranti come un vento tra i rami del cuore dove si tocca gra-
    zia e dolore come si conviene ad un cuore d’uomo, come è stato
    per il cuore di Cristo, carne che ha raccolto il gemito dell’intera
    umanità.

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  6. robysda

    Lo slancio e la passione per il vero amore, ascoltarne la voce e raccontarla in qualche riga, per un pubblico che aspetta e spera di trovare. credo sia questo, scrivere di Dio! E grazie per i doni.

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  7. Barbara

    E come potrebbe la finitezza dell’umana parola raccontare l’infinito? Forse la parola deve arrendersi al ramo d’albero e alla nuvola affinché l’emozione voli e il cuore possa aprirsi all’infinito. E’ una poesia molto bella.

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  8. Chiara

    ” Se potessi…”,mi ritorna in mente un suggerimento di F di qualche giorno fa, “Lui puo’, quello che io non posso..” e’ una fiducia,Lui puo’ spuntare dalla parola,dalla scrittura,..si potrebbe andare con esempi all’infinito.. e quando spunta ,e’ gioia e meraviglia,.,,.stupore di capire -sentire che e’ sempre stato li’ ..infilato nel filo dei nostri giorni.

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  9. rosaria di donato

    Versi che infondono fiducia; che esprimono una grande confidenza con Dio e la pacata meraviglia della condivisione.
    Grazie!
    Un caro saluto estivo,
    Rosaria

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  10. pmartucci

    Un desiderio che viaggia nei tempi, desiderio eterno di raccontarlo, di parlare di Dio, del momento speciale dell’incontro, dalla sua voce, del volto sconosciuto, cercato e invocato.

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