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da qui
Se potessi, sai, scriverei di Dio.
Sarebbero parole come rami
d’albero, come le nuvole basse
che in agosto coprono a fatica
uno spicchio d’azzurro. Avrei soltanto
lo spazio d’un momento per fermare
l’emozione di udire la sua voce
sicura, quell’accento di rabbino
premuroso, contento di parlarti.
Da così tanto tempo ti aspettava
che non gli sembra vero. Come a te,
che scrivi, scrivi, del ramo di pioppo,
della nuvola bassa, in mezzo al cielo.
