FRANCESCA MATTEONI, “TUTTI GLI ALTRI”

Recensione di Giovanni Agnoloni

Francesca Matteoni
Tutti gli altri
ed. Tunuè

francesca_matteoni_tutti_gli_altriLeggendo questo romanzo, che non sembra un romanzo ma che invece lo è, o questa apparente raccolta di racconti, che in realtà tale non è, si ha la netta sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di nuovo, sia pur nel solco di una nobile tradizione. È la storia di una vita letta attraverso momenti di confessione intima, in una continua e multiforme relazione-dialogo con gli altri. Gli amici, gli affetti, gli amori. Gli altri, appunto. Ecco perché il titolo.

Le parole scelte per raccontare le ora tristi, ora serene emersioni di memoria di questa bambina-donna – che in fondo è l’alter ego dell’autrice – sono affioramenti di mondo di dentro nel mondo di fuori, grumi di materia osmotica che fanno da diaframma tra le turbolenze interiori e le complicate vicissitudini del mondo reale.

Sospesa tra la Toscana profonda (con al centro la Pistoia di cui Francesca Matteoni è nativa) e una Londra fumée e carica di malinconia, questa sequenza di fotografie di vita si richiama ad ascendenti letterari sia italiani – ci ho ritrovato echi di Vasco Pratolini e Carlo Cassola – sia anglo-sassoni, ma soprattutto irlandesi – penso agli autori della recente generazione, che hanno riportato l’Irlanda, dagli anni ’80, in primo piano sulla scena letteraria internazionale: su tutti, affini allo spirito della scrittrice toscana a mio avviso sono soprattutto William Trevor e Catherine Dunne.

Della Dunne, in particolare, la Matteoni – che conosce molto bene l’Isola di Smeraldo nelle sue tradizioni letterarie e popolari – ha il tocco leggero ma penetrante, capace di snidare i recessi della mente e dell’animo, laddove di Trevor ha una caratteristica tristezza di fondo, un disincanto figlio di paesaggi di un verde velato di grigio esistenziale.
A questo unisce una ricerca stilistica che riesce a evitare il rischio – in astratto, sempre esistente, per chi scrive bene – di far prevalere la forma sul contenuto, per veicolare invece le emozioni (ovvero il vero “nucleo caldo” dell’Arte) attraverso contenenti, le parole, che ne rispettano la forma, lasciandole apparire quasi nude.

Dopo Nel sonno (ed. Zona) e gli altri lavori poetici di questa scrittrice, un ottimo esordio puramente narrativo.

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Informazioni su giovanniag

Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976), è scrittore, traduttore letterario e blogger. Autore del libro di viaggio "Berretti Erasmus. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europa" (Fusta Editore, 2020) e del romanzo psicologico "Viale dei silenzi" (Arkadia, 2019), ha anche preso parte al romanzo collettivo "Il postino di Mozzi", a cura di Fernando Guglielmo Castanar (Arkadia, 2019). È inoltre autore di una quadrilogia di romanzi distopici sul tema del crollo di internet e della società del controllo ("Sentieri di notte", "Partita di anime", "La casa degli anonimi" e "L’ultimo angolo di mondo finito", editi da Galaad tra il 2012 e il 2017 e in prossima riedizione in volume unico), in parte pubblicata anche in spagnolo e in polacco e in prossima riedizione in volume unico. Ha scritto, curato e tradotto vari libri sulle opere di J.R.R. Tolkien (su tutti, "Tolkien. Light and Shadow", opera bilingue italiana-inglese, ed. Kipple, 2019), e tradotto o co-tradotto saggi su William Shakespeare e Roberto Bolaño ("Bolaño selvaggio" a cura di Edmundo Paz Soldán e Gustavo Faverón Patriau, ed. Miraggi, 2019, tradotto insieme a Marino Magliani), oltre a libri di Jorge Mario Bergoglio, Kamala Harris, Arsène Wenger, Amir Valle e Peter Straub. Ha partecipato a numerose residenze letterarie e reading in Europa e negli Stati Uniti, e traduce da inglese, spagnolo, francese e portoghese, oltre a parlare il polacco. I suoi contributi critici sono disponibili sui blog “La Poesia e lo Spirito”, “Lankenauta”, “Poesia, di Luigia Sorrentino” e “Postpopuli”. Insieme alla giornalista Valeria Bellagamba, ha creato e gestisce la pagina Facebook "Anticorpi letterari", con interviste in diretta video a protagonisti del panorama culturale italiani e internazionale. Il suo sito è www.giovanniagnoloni.com.

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