
Gli sposi Arnolfini
Jan Van Eyck
Nel silenzio lo specchio mostra figure rovesciate
se è vero che siamo qui a bisbigliarci qualcosa
di molto elegante scandendo sillabe leggere
dove l’eco si cancella sulle labbra ed anche le mani,
appena sfiorandosi, non osano farsi domande.
Se questo fosse il sogno di un’altra coppia,
un mistero cortese che invisibile soffoca
nel quieto disegno delle cose,per svelarsi
solo di là,nell’ardore di gesti dissennati
in ombre e profili capovolti. Ma è così
che ci immagina il nostro desiderio.

Splendido ed emozionante questo lavoro, in perfetto equilibrio tra stile e concetto; la scrittura di Lucetta letteralmente vola grazie al suo occhio che cerca e trova la bellezza.
Concordo con Antonio e ringrazio Fabrizio Centofanti per la scelta.
Anch’io concordo con Antonio, la poesia di Lucetta Frisa ci riserva sempre profonde suggestioni. Quanto al nostro don Fabrizio, basti citare il suo libro “E’ la scrittura, bellezza!” per coglierne l’acume.
grazie infinite a tutt voi per il vostro generoso e lusinghiero apprezzamento.E un grazie speciale a don Fabrizio!
Ogni volta che leggo i versi di Lucetta Frisa mi vien voglia di scrivere . Funziona così .
Grazie
leopoldo –