Luigi Maria Corsanico legge Federico Garcia Lorca. 11

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Federico García Lorca
L’ombra della mia anima

Da:
GARCÍA LORCA
Poesie
Libro de poemas – Suites
a cura di Claudio Rendina

L’ombra della mia anima
fugge in un tramonto di alfabeti,
nebbia di libri e di parole

L’ombra della mia anima!

Sono giunto alla linea dove ha termine
la nostalgia,
la goccia di pianto si muta
in alabastro di spirito.

(L’ombra della mia anima!)

Il nodo, del dolore
si scioglie,
ma resta la ragione e la sostanza
del mio vecchio mezzogiorno di labbra
del mio vecchio mezzogiorno
di sguardi.

Un labirinto oscuro
di stelle affumicate
confonde il mio sogno
che è come illanguidito.

L’ombra della mia anima!

E un’allucinazione
dispone gli sguardi.
Vedo dissolversi
la parola amore.

Usignolo mio!
Usignolo!
Ancora canti?

Madrid, dicembre 1919

***

La sombra de mi alma
Libro de poemas
Diciembre de 1919, Madrid

La sombra de mi alma
huye por un ocaso de alfabetos,
niebla de libros
y palabras.

¡La sombra de mi alma!

He llegado a la línea donde cesa
la nostalgia,
y la gota de llanto se transforma
alabastro de espíritu.

(¡La sombra de mi alma!)

El copo del dolor
se acaba,
pero queda la razón y la sustancia
de mi viejo mediodía de labios,
de mi viejo mediodía
de miradas.

Un turbio laberinto
de estrellas ahumadas
enreda mi ilusión
casi marchita.

¡La sombra de mi alma!

Y una alucinación
me ordeña las miradas.
Veo la palabra amor
desmoronada.

¡Ruiseñor mío!
¡Ruiseñor!
¿Aún cantas?

4 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Federico Garcia Lorca. 11

  1. ema

    Solo lo sguardo fisso sull’Amore non vedrà mai “dissolversi la parola amore”.
    Questa poesia sa rimandare l’esatta eco del dolore e dell’amore.
    Bellissima, grazie.

    Rispondi

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