CATALUNYA. IL REFERENDUM NEGATO E IL DIRITTO DELLE PERSONE DI DARSI UNA NUOVA ORGANIZZAZIONE SOCIALE

La persona, le persone ed i popoli sono sovrani.
A loro spetta decidere leggi, costituzioni, istituzioni, accordi internazionali. A loro spetta modificarli: non con un urlo, un fischio seppure corali, ovviamente, se no vivremo nella precarietà e nel caos assoluti.
Ma a loro e solo a loro spetta, civilmente e sulla base di regole e meccanismi da rivedere nel tempo con metodo democratico, e con la più ampia partecipazione.
Le civiltà nascono e muoiono, e la nostra è una civiltà morente, sempre più ingiusta e ingestibile, sempre più egoista e incarognita.
Ma abbiamo visto di peggio, potremmo avere di meglio.
E abbiamo il diritto e il dovere di fare meglio.
Perciò nessuno può impedire che le persone, un popolo esprimano il desiderio di una nuova organizzazione sociale, in Catalunya come ovunque.
Oggi, in Catalunya è una giornata storica, perché vede rimettere in discussione ciò che sembrava ormai immodificabile, intangibile, ridando speranza alla loro comunità e a tutte quelle che, dignitosamente e comprensibilmente, non vogliono subire un destino imposto da altri. Che vogliono ancora sognare e progettare un mondo migliore.
Auguri al popolo catalano e a noi stessi.

Giovanni Nuscis

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