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da qui
FERNANDO PESSOA
AUTOPSICOGRAFIA / Il poeta è un fingitore
1º aprile 1932
da: Una sola moltitudine, Adelphi, 1979
Traduzione di Antonio Tabucchi
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Avant-Dernières Pensées I. – Erik Satie
Almada_Negreiros, Retrato de Fernando Pessoa
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Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente.
E quanti leggono ciò che scrive,
nel dolore letto sentono proprio
non i due che egli ha provato,
ma solo quello che essi non hanno.
E così sui binari in tondo
gira, illudendo la ragione,
questo trenino a molla
che si chiama cuore.
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O poeta é um fingidor
Finge tão completamente
Que chega a fingir que é dor
A dor que deveras sente.
E os que lêem o que escreve,
Na dor lida sentem bem,
Não as duas que ele teve,
Mas só a que eles não têm.
E assim nas calhas de roda
Gira, a entreter a razão,
Esse comboio de corda
Que se chama coração.
s. d.
Poesias. Fernando Pessoa. (Nota explicativa de João Gaspar Simões e Luiz de Montalvor.)
Lisboa: Ática, 1942 (15ª ed. 1995): 235.
1ª publ. in Presença , nº 36. Coimbra: Nov. 1932.

Non so quanto il lettore, a volte, possa essere in grado di capire davvero il cuore dei poeti. Cuore vero, il loro, che gira e batte più o meno forte, ad ogni refolo di vento, tanto sensibile e profondo è il loro sentire.
Bellissima, grazie !
“Illudendo la ragione”?
Bellissima interpretazione, come sempre.
Grazie.
Pessoa e Corsanico, il cuore e la voce. Bellissime, grazie!
L’ha ribloggato su Paolo Ottaviani's Weblog.