Luigi Maria Corsanico legge Fernando Pessoa. 14

[youtube=https://youtu.be/m8DdWhSrwms]

da qui

Fernando Pessoa
“Se io” (16 settembre 1933)
“Viaggiare!” (20 settembre 1933)

da:
Fernando Pessoa
IL MONDO
CHE NON VEDO
POESIE ORTONIME
a cura di Piero Ceccucci
BUR Poesia

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Excerpt from Maurice Ravel, Sonata for violin and piano No. 2 Op. 77
Janine Jansen, violin
Itamar Golan, piano

****************************************

SE IO

Se io, ancorché nessuno,
potessi avere sul viso
quel bagliore fugace
che quegli alberi hanno,

avrei quella allegria
che le cose da fuori hanno,
ché l’allegria è dell’ora;
va col sole che raffredda.

Qualsiasi cosa mi avrebbe più
giovato della vita che vivo –
Ah, questa vita di estraneo
che solo dal sole m’era giunta.

16 settembre 1933

VIAGGIARE!

Viaggiare! Lasciare paesi!
Essere altri costantemente,
perché l’anima non ha radici
per vivere per vedere soltanto!

Non appartenere neppure a me!
Andare avanti, andare dietro
l’assenza di avere un fine
e dell’ansia di raggiungerlo!

Viaggiare così è viaggio.
Ma lo faccio senz’aver di mio
altro che il sogno del passaggio.
Il resto è solo terra e cielo.

20 settembre 1933

4 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Fernando Pessoa. 14

  1. Luigi Maria Corsanico

    Fernando Pessoa
    “Se io” (16 settembre 1933)
    “Viaggiare!” (20 settembre 1933)
    da:
    Fernando Pessoa
    IL MONDO
    CHE NON VEDO
    POESIE ORTONIME
    a cura di Piero Ceccucci
    BUR Poesia

    Lettura di Luigi Maria Corsanico

    Excerpt from Maurice Ravel, Sonata for violin and piano No. 2 Op. 77
    Janine Jansen, violin
    Itamar Golan, piano

    ****************************************

    SE IO

    Se io, ancorché nessuno,
    potessi avere sul viso
    quel bagliore fugace
    che quegli alberi hanno,

    avrei quella allegria
    che le cose da fuori hanno,
    ché l’allegria è dell’ora;
    va col sole che raffredda.

    Qualsiasi cosa mi avrebbe più
    giovato della vita che vivo –
    Ah, questa vita di estraneo
    che solo dal sole m’era giunta.

    16 settembre 1933

    VIAGGIARE!

    Viaggiare! Lasciare paesi!
    Essere altri costantemente,
    perché l’anima non ha radici
    per vivere per vedere soltanto!

    Non appartenere neppure a me!
    Andare avanti, andare dietro
    l’assenza di avere un fine
    e dell’ansia di raggiungerlo!

    Viaggiare così è viaggio.
    Ma lo faccio senz’aver di mio
    altro che il sogno del passaggio.
    Il resto è solo terra e cielo.

    20 settembre 1933

    Rispondi
  2. N&N

    Desiderio di fuga… leggerezza di sogni che si elevano al di sopra di una vita che stenta a decollare.
    Grazie per la bellezza che continui a donarci!

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