
Gabrielle Bossis è malinconica, perché deve ripartire da Lourdes. Gesù le dice: non sono sempre con te? Non metto il mio passo davanti al tuo, per non farti inciampare? Te ne sei mai lamentata? E le raccomanda di fissare lo sguardo in Lui, lo sguardo di un Dio. Mi commuove questo, perché mi ricorda il versetto della lettera agli Ebrei che ho posto a fondamento della vita: tenendo lo sguardo fisso su Gesù. Per finire, Lui lascia a Gabrielle una sorta di testamento in tre parole: umiltà, dolcezza e misericordia. E le raccomanda di pesarle bene. Saranno queste, ogni giorno, la sua Lourdes.

“Alle spalle e di fronte mi circondi e posi su di me la tua mano” (Salmo 139). Bello sentirsi protetta in ogni momento da Gesù, come un bambino ai primi passi. Solo così non potrò vacillare.
FISSARE LO SGUARDO IN LUI, COSTANTEMENTE, il resto vine da sè, in silenzio.Grazie Fabrizio, ogni giorcno ci ricordi qualcosa di unico e fondamentale per VIVERE NEL BENE.
“umiltà, dolcezza…” a noi piace l’ambizione, la determinatezza, arrivare all’obiettivo, comunque sia…è tutt’altro…sta a noi : o Dio o mammona!!!