VINCENZO CARDARELLI – AMICIZIA
da:
CARDARELLI VINCENZO
Poesie
Prefazione di Giansiro Ferrata
Milano, A. Mondadori editore, 1942
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Les Amants, di René Magritte. 1928
Erik Satie: Pièces Froides
Reinbert De Leeuw, piano
~~~~~~~~~~~~~~~~~
Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni
che, perduti nel tempo, c’incontrammo,
alla nostra incresciosa intimità.
Ci siamo sempre lasciati
senza salutarci,
con pentimenti e scuse da lontano.
Ci siam rispettati al passo,
bestie caute,
cacciatori affinati,
a sostenere faticosamente
la nostra parte di estranei.
Ritrosie disperanti,
pause vertiginose e insormontabili,
dicevan, nelle nostre confidenze,
il contatto evitato e il vano incanto.
Qualcosa ci è sempre rimasto,
amaro vanto
di non ceduto ai nostri abbandoni,
qualcosa ci è sempre mancato.
Più che la parola “amicizia” questa poesia mi fa venire in mente “mestizia”. Per un rapporto non vissuto, in cui la vita e l’amore hanno ceduto il passo al timore.
Al contrario, penso che questo rapporto sia più vissuto di altri a causa dell’affannoso sforzo quotidiano per far sembrare estrano ciò che è più intimo di se stessi.
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VINCENZO CARDARELLI – AMICIZIA
da:
CARDARELLI VINCENZO
Poesie
Prefazione di Giansiro Ferrata
Milano, A. Mondadori editore, 1942
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Les Amants, di René Magritte. 1928
Erik Satie: Pièces Froides
Reinbert De Leeuw, piano
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Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni
che, perduti nel tempo, c’incontrammo,
alla nostra incresciosa intimità.
Ci siamo sempre lasciati
senza salutarci,
con pentimenti e scuse da lontano.
Ci siam rispettati al passo,
bestie caute,
cacciatori affinati,
a sostenere faticosamente
la nostra parte di estranei.
Ritrosie disperanti,
pause vertiginose e insormontabili,
dicevan, nelle nostre confidenze,
il contatto evitato e il vano incanto.
Qualcosa ci è sempre rimasto,
amaro vanto
di non ceduto ai nostri abbandoni,
qualcosa ci è sempre mancato.
Più che la parola “amicizia” questa poesia mi fa venire in mente “mestizia”. Per un rapporto non vissuto, in cui la vita e l’amore hanno ceduto il passo al timore.
Al contrario, penso che questo rapporto sia più vissuto di altri a causa dell’affannoso sforzo quotidiano per far sembrare estrano ciò che è più intimo di se stessi.