FERNANDO PESSOA
Alberto Caeiro, Il guardiano di greggi
In: FERNANDO PESSOA
UNA SOLA MOLTITUDINE
A cura di Antonio Tabucchi
Traduzione di Maria José de Lancastre
ADELPHI EDIZIONI
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Alexander Scriabin – Prelude Op.67 No. 1, Andante
Maria Lettberg, piano
**********************************
Potessi essere la polvere della strada
e i piedi dei poveri mi calpestassero…
Potessi essere i fiumi che scorrono
e avere le lavandaie sulla mia riva…
Potessi essere i pioppi sulla sponda del fiume
soltanto col cielo sopra e l’acqua sotto…
Potessi essere l’asino del mugnaio
che da questi è picchiato ed è stimato…
Quanto meglio che essere colui che attraversa la vita
guardando dietro di sé e rimpiangendo…
~~~~~~~~~~~~~~~~~
FERNANDO PESSOA
O GUARDADOR DE REBANHOS – Poemas de Alberto Caeiro
XXVIII – Quem me dera que eu fosse o pó da estrada
Quem me dera que eu fosse o pó da estrada
E que os pés dos pobres me estivessem pisando…
Quem me dera que eu fosse os rios que correm
E que as lavadeiras estivessem à minha beira…
Quem me dera que eu fosse os choupos à margem do rio
E tivesse só o céu por cima e a água por baixo…
Quem me dera que eu fosse o burro do moleiro
E que ele me batesse e me estimasse…
Antes isso que ser o que atravessa a vida
Olhando para trás de si e tendo pena…
Inquietudine che aiuta ad essere migliori, a vivere senza rimpianti.
La vita e’ piena di bellezze; beato colui che riesce a coglierle tutte in un sol colpo.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.
FERNANDO PESSOA
Alberto Caeiro, Il guardiano di greggi
In: FERNANDO PESSOA
UNA SOLA MOLTITUDINE
A cura di Antonio Tabucchi
Traduzione di Maria José de Lancastre
ADELPHI EDIZIONI
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Alexander Scriabin – Prelude Op.67 No. 1, Andante
Maria Lettberg, piano
**********************************
Potessi essere la polvere della strada
e i piedi dei poveri mi calpestassero…
Potessi essere i fiumi che scorrono
e avere le lavandaie sulla mia riva…
Potessi essere i pioppi sulla sponda del fiume
soltanto col cielo sopra e l’acqua sotto…
Potessi essere l’asino del mugnaio
che da questi è picchiato ed è stimato…
Quanto meglio che essere colui che attraversa la vita
guardando dietro di sé e rimpiangendo…
~~~~~~~~~~~~~~~~~
FERNANDO PESSOA
O GUARDADOR DE REBANHOS – Poemas de Alberto Caeiro
XXVIII – Quem me dera que eu fosse o pó da estrada
Quem me dera que eu fosse o pó da estrada
E que os pés dos pobres me estivessem pisando…
Quem me dera que eu fosse os rios que correm
E que as lavadeiras estivessem à minha beira…
Quem me dera que eu fosse os choupos à margem do rio
E tivesse só o céu por cima e a água por baixo…
Quem me dera que eu fosse o burro do moleiro
E que ele me batesse e me estimasse…
Antes isso que ser o que atravessa a vida
Olhando para trás de si e tendo pena…
Inquietudine che aiuta ad essere migliori, a vivere senza rimpianti.
La vita e’ piena di bellezze; beato colui che riesce a coglierle tutte in un sol colpo.
Bellissima recitazione…