Uno di famiglia

Gesù vuole essere uno di famiglia: vivere le piccole cose, gli scambi di affetto e tenerezza, quel tessuto che unisce le persone in una confidenza quotidiana. Riusciremo a inserirlo nella nostra intimità?

3 pensieri su “Uno di famiglia

  1. Alfonso Matrella

    Ieri lo abbiamo accolto, appena nato;
    Da oggi?
    Adottiamolo!
    Lo diciamo sempre, dove mangiano tre possono mangiare anche quattro!
    Vuoi mettere? Averlo in casa con noi, fianco a fianco, ogni momento della giornata?
    Cosa c’è ne verrebbe?
    Intanto staremmo tranquilli quanto alle nostre “” cecità, sordità, zoppie;pane e pesci ne disporremmo in abbondanza,
    addirittura non mancherà mai vino in tavola!!!
    Ma sopratutto, non rischieremmo di rimanere al buio!, nemmeno la notte più scura ci farebbe paura, perché avremmo messo in mezzo a noi
    “LA LUCE” ;… tirate le somme… sarebbe proprio conveniente!
    .. se non siamo convinti a farlo per amore, facciamolo per interessi!!!
    Saprà LUI come far nascere poi il VERO AMORE che perdona e salva???

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  2. S&R

    Forse ciò che conta è il desiderio di farlo e l’impegno, poi il risultato, anche se non è perfetto, potrà comunque accrescere la nostra umiltà, e favorire una preghiera ancora più sentita e autentica.

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  3. Iole Chessa Olivares

    Bella questa idea di Gesù come ” uno di famiglia ” Fabrizio le pensa ” TUTTE ” per tenere vicino GESU’ e trascinarci con lui in questa avventura depurata da ogni timore, da ogni riserva, solo relazione continua, contatti stretti, intimi, compreso il bacio del mattino e della buona notte.

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