
Teresa
A S. Teresa d’Avila
“Teresa,
il tuo sguardo
è una lunga piega
che scompagina
il manto dell’esistenza”.
Silenzioso,
con talloni squamati,
resterò
nell’auto della genesi;
accoccolato
a lunghe sensazioni inanimate.
Il mio parlare
affetta come lama,
il tuo pensare,
tutto si avvicenda
a quello che l’occhio sorpassa veloce.
“Divenire o viaggiare” ?
L’autostrada
a noi
rimane infinita ed eterna.
[12 Febbraio 2004]

Parole d’amore
A Valeria
Voglio ascoltare sussurri
usciti dall’anima,
quelli scolpiti nella luce
che ci conducono a Dio,
alle nostre membra rovesciate.
Sono sempre ossessionato
da me stesso e dal tatto
della mia pelle, dalla dolcezza dei sogni.
Miro all’ascesi
al desiderio di amare.
Rimembro lontane parole d’amore.

Un mistico desiderio
Ad Annibale
Avrei voluto bere con te
un vecchio Mirto in una tazza di creta
ma non si è data occasione.
Un sabato nella frescura della sera
ho raccolto tutti i fogli
che marcivano sul tuo freddo pavimento,
mi sentivo sordo tanto che ho
represso quel desiderio
di salire di notte
sulle tue scale e così giungere
alla chiarità della tua finestra.
Guardare seduto l’alba
con le mani piagate dalla pena.
Così in un angolo umido della mia dimora
vengo rapito dal ticchettio dell’orologio
e dall’immagine di Maria di Giovanni Bellini.
Una visione celeste mi si riaccende nel pensiero.
Un pomeriggio blu oltremare
si chiarisce su una sulfurea Madonna,
l’elevata Vergine di tutte le speranze,
e lì, sulla mia scrivania le stelle danzano
in una calma arborescente.
….E quando saremo in quella camera
d’aspetto dove più nessuno si riconosce,
qualsiasi sguardo umilmente si abbasserà.

Guardando al cielo
Quanto alto si libera il pensiero
il pensiero di pensieri.
Ma quanto alti sono questi uccelli
sopra di me, sopra la mia caduta,
cornacchie – corvi e rondini
in un solo abbraccio,
stormi a conchiglie
sacchi puntinati nell’azzurro.
Al sole dipingo e ramifico la terra.
Un disegno malinconico
è già fuori dall’anima,
scalcino brandelli di memoria
di un’infanzia vetrosa.
Il sole mi assorbe
con le sue centinaia di uccelli
come frutti oscuri si posano su alberi scheletrici
cinguettano il loro infinito,
qualcosa mi dice
che saranno ricordati uno per uno.
***
NOTA BIO-BIBLIOGRAFICA
Prisco De Vivo è pittore, scultore e poeta, nato a Napoli nel 1971 e vive ad Avellino. Ha pubblicato i volumi di poesie: Dell’amore del sangue e del ricordo (selezionato al Premio Pascoli 2005) (Il Laboratorio/Le edizioni, 2004, prefazione di Plinio Perilli e postfazione di Raffaele Piazza), Segni e parole (In una notte oscura e uggiosa) (Il Laboratorio/Le edizioni, 2006, lavoro di poesia/immagini a quattro mani con Raffaele Piazza), Dalla penultima soglia (Marcus edizioni, 2008, prefazione di Marcello Carlino), Ad Auschwitz (Il Laboratorio/le edizioni, 2009, prefazione di Enzo Rega e postfazione di Antonella Cilento), ha ricevuto per la raccolta Il lume della follia il secondo posto del Premio Nazionale Minturnae XXIII edizione per l’inedito, 2009.
È stato incluso in varie antologie tra cui : Melodia della terra (Secondo Volume) 2006 (Crocetti editore, a cura di Plinio Perilli), Da Napoli, Verso Kairos editore, a cura di Antonio Spagnuolo e Stelvio Di Di Spigno) 2007 (Poeti e Pittori di [Secondo Tempo] 2013 Marcus Edizioni , a cura di Alessandro Carandente e Marcello Carlino).
Le recensioni sui suoi testi poetici e le sue poesie sono apparsi su: Poiesis, Risvolti, La Clessidra, Pagine, Gradiva, La Mosca di Milano, Secondo Tempo, Capoverso, Nazione Indiana Poesia, Repubblica, La Stampa, Il Mattino, Sinestesie, Zeta, Cenobio, Trimbi, Clandestino, Graphie, Poeti e Poesia, Frequenze Poetiche.
Ha collaborato a diversi periodici e riviste d’arte e letteratura, italiane e straniere, cartacee ed on-line, inoltre è stato presente a mostre di poesia visuale e recitals poetici.
Si è occupato di saggistica, scrivendo su poeti come: Pier Paolo Pasolini, Dario Bellezza, Camillo Capolongo, Guido Ceronetti, Rubina Giorgi.Nel 2020 pubblica il volume di poesie e immagini Il lume della follia Oèdipus edizioni.
http://frequenzepoetiche.altervista.org/prisco-de-vivo
http://www.cinquecolonne.it//26/5/2019/poeti-in-Campania-prisco-de-vivo
http//www.nazioneindiana.com
http://www.priscodevivo.it
http://www.facebook.com/priscodevivo/
[Immagini: opere di Prisco De vivo]

‘MI PIACE!’
1)L’autostrada a noi
rimane infinita ed eterna.
LA VITA È UN’AUTOSTRADA DOVE NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE, DI PERCORRERE E DI TROVARE NUOVE (strade) PER ARRIVARE ALLA META …
2)Voglio ascoltare sussurri
usciti dall’anima,
quelli scolpiti nella luce
che ci conducono a Dio,
E IN ESSO PERDERMI …
3)quando saremo in quella camera
d’aspetto dove più nessuno si riconosce,
qualsiasi sguardo umilmente si abbasserà.
OGNI MASCHERA CADRÀ, OGNI GIUDIZIO, OGNI PREGIUDIZIO CESSERA’.
LA VERITA’, TRIONFERA’ SEMPRE
4)Uccelli cinguettano il loro infinito,
qualcosa mi dice
che saranno ricordati uno per uno.
INCONSAPEVOLI DELLA LORO VOCE MELODIOSA, IL CINGUETTIO DEGLI UCCELLI CI ACCOMPAGNANO PER TUTTO L’ARCO DELLA GIORNATA, PORTANDOCI AD ELEVARE A DIO UN INNO DI LODE PER AVERLI CREATI.